L’incertezza circa le decisioni della Banca centrale europea ha turbato gli investitori. Per giovedì sono attesi l’annuncio sui tassi di interesse, con quello di deposito che dovrebbe andare sempre più in negativo, e quello sul programma di acquisto di titoli, che dovrebbe essere ulteriormente allargato. Piazza Affari, partita debole in mattinata, in linea con il resto dell’Europa, ha peggiorato quando sono aumentate le vendite sui titoli bancari. Sul finale tutti gli indici hanno recuperato dai minimi sulla scia di Wall Street (+0,36% il Dow Jones) e anche grazie al recupero del settore materie prime (+3% l’indice Eurostoxx).

In calo anche Londra (-0,27%), Parigi ( 0,32%) e Francoforte (-0,46% ).

A Milano protagonista è stata Saipem (+7,25% a 0,4258 euro), negativi i bancari con Bpm (-2,66% a 0,6405 euro), Banco Popolare (-4,07% a 7,66 euro), Carige (-7,81% a 0,5255 euro), Bper (5,17% a 4,692 euro), Mps (-4,73% a 0,534 euro), Ubi Banca (-3,71% a 3,682 euro), Mediobanca (-2,85% a 6,47 euro), Intesa Sanpaolo (-2,38% a 2,464 euro) e Unicredit (-2,31% a 3,556 euro).

Dopo Saipem gli acquisti hanno premiato Salvatore Ferragamo (+3,53% a 22,6 euro), Ferrari (+1,89% a 36,68 euro), Poste Italiane (+1,56% a 6,2 euro), Moncler (+1,48% a 15,07 euro).

Il rialzo del greggio, con il Brent tornato sopra i 40 dollari al barile, ha sostenuto anche Tenaris (+1,11% a 10,98 euro), ed Eni (+0,37% a 13,59 euro).

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