Gli alunni con disabilità iscritti nell’anno scolastico 2014/2015 nel nostro Paese, sono stati quasi 235 mila (2,7% del totale), un dato in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In Liguria sono 5.890 su 196.827, il 3% del totale, una percentuale che mette la Liguria al terzo posto in Italia dopo Abruzzo (3,3% e Lazio 3,2%)

Le scuole italiane presentano però numerose barriere che non le rendono inclusive.
Spesso non ci sono segnali visivi, acustici e tattili per favorire la mobilità all’interno della scuola di alunni con disabilità sensoriali. Ed è carente la presenza di percorsi interni ed esterni accessibili. Scarse infine le tecnologie informatiche per l’apprendimento.
Un grande limite se si considera che il 65,3% degli alunni con disabilità ha un deficit di tipo intellettivo, il 3,5% motorio, il 2,7% uditivo e l’1,6% visivo.

Sono questi i limiti della scuola rispetto alla frequenza degli alunni diversamente abili segnalati da Exposanità (Bologna 18-21 maggio 2016) sulla base dati Istat e Miur-Ufficio di statistica.

In Liguria per quanto riguarda la scuola primaria l’84,7% delle scuole sono a norma per le scale, il 72,3% per i servizi igienici, solo il 38,8% per mappe a rilievo e percorsi tattili e il 37,9% per percorsi sia interni sia esterni, quest’ultimo uno dei dati più bassi a livello nazionale (fanno peggio Molise, Calabria, Basilicata, Sicilia e Lazio). Migliori le percentuali delle scuole secondarie di primo grado: il 94,9% è a norma con le scale, il 79% con i servizi igienici, il 40,9% con le mappe a rilievo e i percorsi tattili, stessa percentuale per i percorsi sia interni sia esterni.

Il sostegno gioca un ruolo chiave nell’integrazione. Nel nostro Paese il rapporto tra numero di alunni con disabilità e posti per il sostegno, dopo aver raggiunto quota 2,09 nell’anno scolastico 2009-2010, è ritornato a 1,85 nell’anno 2014-2015. Il rapporto è più basso nelle regioni del Sud Italia: in Molise viene affidato un incarico per il sostegno ogni 1,38 alunni con disabilità, in Calabria, uno ogni 1,49. Viceversa, il rapporto aumenta al Nord, dove spiccano Veneto (2,10) e proprio la Liguria (2,09).

 

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