Il sostituto procuratore di Genova Massimo Terrile ha inviato l’avviso di conclusione indagini a Francesco Bruzzone (consigliere della Lega Nord e oggi presidente consiglio regionale) Sandro Biasotti (ex governatore, oggi parlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia) e Tirreno Bianchi (ex consigliere del Pdci). I tre sono accusati di peculato nell’abito dell’inchiesta sulle spese dei gruppi regionali.

Le spese contestate a Bruzzone sono di circa 78 mila euro, a Sandro Biasotti vengono contestati 11 mila euro per i primi sei mesi del 2008, a Tirreno Bianchi 70 mila euro.

In una nota Biasotti precisa che «questa indagine risale a tre anni fa e gia’ allora fornii tutti i chiarimenti alla Corte dei Conti. Si tratta di poche migliaia di euro spese nei primi mesi del 2008 dal mio gruppo regionale per esclusive attivita’ politiche. A maggio del 2008, eletto deputato, mi dimisi da consigliere regionale. Ho piena fiducia nella magistratura alla quale sono certo di dimostrare la mia correttezza. Chi mi conosce sa della mia onesta’ dimostrata in 16 anni di attivita’ politica e sopratutto nei 5 anni in cui ho governato la Regione e per la quale, nell’interesse dei liguri ho gestito svariati milioni di euro senza mai essere sfiorato da dubbi o sospetti».

L’indagine chiusa da Terrile nasce dalle segnalazioni inviate dai colleghi della Corte dei conti di Genova. I magistrati contabili, lo scorso anno, avevano aperto un’istruttoria per chiedere la restituzione del denaro che sarebbe stato  indebitamente speso da  consiglieri regionali nel periodo compreso tra il 2008 e il 2009. Per la procura contabile, in totale, il danno erariale ammonterebbe a quasi 2 milioni.

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