Spaziano dai rendering per l’edilizia privata agli espositori da banco, dai contenitori per il sapone Paglieri, a una linea di custodie per prodotti Apple. Sono i designer di Art3 Design, la nuova società nata dall’evoluzione di Bit Artwork, fondata nel 1987. «Non una società di design come un’altra – spiega l’architetto Roberto Castanini – perché la nostra peculiarità è quella di fornire al cliente un servizio completo, che parte dall’ideazione del prodotto e arriva alla sua promozione».

Il ciclo di attività di un’azienda di design è molto ampio e passa per l’ideazione del prodotto, lo sviluppo degli aspetti ingegneristici, anche tramite simulazioni 3d, e la visualizzazione con rendering. Il ciclo comprende anche la verifica e la simulazione delle condizioni di produzione dell’oggetto e la parte di promozione e servizi: grafica e animazione rivolta al cliente utilizzatore (quindi colui che non è addetto ai lavori). In particolare, Art3Design, pur essendo specializzata in tutte queste attività, ha puntato molto sull’aspetto della promozione. Aspetto che ha portato la società ad ampliare il filone dell’industrial design, oggi il suo punto di forza, allargandolo alle grandi opere. Da qui, le collaborazioni con grandi nomi: gruppo gavio, Selesta, Pulvurt, Fiera di Genova per i quali Art3Design si è occupata di foto inserimenti, progettazione dei terminali , rendering e simulazioni. Tra i settori in cui la società è molto attiva, anche quello dell’automotive.

«Il design industriale – spiega Castanini – è un’attività che si conosce poco dal punto di vista funzionale: lo si scambia spesso con l’estetica degli oggetti, mentre, in realtà, significa coniugare estetica e funzionalità del prodotto, sfruttando soprattutto le nuove tecnologie di computer e grafica». La stessa parola “design” non significa  banalmente “progetto di stile”, bensì “progettazione”, dal senso decisamente più ampio.

La società di via san Bartolomeo del Fossato sta affrontando una fase di crescita: mentre tante altre realtà, a causa della crisi, stanno chiudendo, Art3Design prova a rilanciarsi, ampliando i propri orizzonti: «Stiamo cercando di adeguare la struttura societaria alle nuove esigenze di mercato, con nuove strutture e nuovi capitali. Abbiamo grandi competenze al nostro interno, che si sono formate prima negli anni universitari e poi con le esperienze sul campo, in primis quella in Pininfarina. Certo, a Genova e in Liguria le prospettive di lavoro sono poche: per questo ci rivolgiamo per lo più fuori regione».

Non a caso, tra le principali attività svolte dalla società, c’è anche la simulazione di impatto ambientale nell’ambito della progettazione esecutiva del Ponte sullo Stretto di Messina.

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