Porto della Spezia presente a Berlino, in occasione della 25esima edizione di Fruit Logistica, la più grande vetrina internazionale specializzata nel settore ortofrutticolo, insieme agli scali di Genova e Savona, riuniti nell’associazione Ligurian Ports Alliance. Allo stand, insieme al presidente dell’Autorità portuale spezzina Lorenzo Forcieri, anche i rappresentanti di Tarros e della Spezia Reefer Center, Giovanni Bandini, Marcello Debellini e Fabio Bucchioni.

«La presenza del porto della Spezia a Fruit Logistica, oltre a testimoniare il sempre maggior rilievo che riveste il settore dei traffici ortofrutticoli per il sistema degli scali liguri, è motivata dallo sviluppo di questo settore anche grazie alla Spezia Reefer Center, gruppo Contship Italia, attiva da un anno nell’area del retroporto di Santo Stefano, e a Tarros, storica realtà del nostro scalo − commenta Forcieri − Sono certo che il settore reefer si svilupperà sempre più anche alla Spezia, consolidando un tipo di traffico dalle grandi potenzialità. E proprio perché ci crediamo fortemente, siamo diventati partner di un progetto molto innovativo, “Fresh Food Corridors”, per favorire lo sviluppo di un corridoio logistico integrato per i prodotti agri-food provenienti dal Medio Oriente, per via marittima, che attraverso il nostro porto e quelli di Capodistria, Venezia e Marsiglia, sono diretti tramite ferrovia verso i mercati del Nord Europa».

Tra i rilevanti elementi di innovazione del progetto, il coinvolgimento di operatori logistici provenienti soprattutto da Paesi terzi non-Ue del Mediterraneo.

«Dopo il primo anno di start up − spiega Marcello Debellini amministratore delegato della società che ha avviato lo scorso anno l’attività del nuovo magazzino a temperatura controllata di Santo Stefano Magra − dopo vari test per individuare i mercati interessati come porti di ingresso, siamo sempre più convinti di sviluppare nuove direttrici soprattutto  mitteleuropee, quindi Svizzera, Bassa Germania, Ungheria, Austria. Dovremo lavorare in sinergia anche con le linee di navigazione per focalizzarci su nuove rotte ora poco presenti sul porto della Spezia, ovvero Africa Sud e costa atlantica del Sud America che sono poi le origini di tanti tipi di merceologia a temperatura controllata, non solo i prodotti ortofrutticoli. A Berlino stiamo cercando di capire su quali prodotti e su quali nazioni di origine possiamo contare».

Secondo Giovanni Bandini, Tarros Manager & Marketing Sales Tarros, «Alla Spezia, rispetto allo scorso anno sono stati fatti importanti passi in avanti soprattutto sotto l’aspetto documentale, grazie alle procedure di sdoganamento rapido delle merci in arrivo, il preclearing, che consente una rapido transito della merce refrigerata e dei prodotti freschi. La Spezia è un porto relativamente nuovo nel panorama dei traffici refrigerati, ma siamo convinti che ci siano prospettive molto interessanti per il futuro sia grazie alla posizione centrale della nostra città rispetto al mercato del nord Italia, sia per la molteplicità dei servizi di linea che ormai mettono a disposizione i container reefer da e per il nostro porto. Il Gruppo Tarros ha anche ottenuto nel corso del 2015 la certificazione Aeo (Authorized Economic Operator) che facilita il transito di tutte le merci contribuendo a effettuarne in modo ottimale e veloce il trasporto. Tarros conta su una rete di trasporti di linea nel Mediterraneo, regione che purtroppo oggi fronteggia notevoli problemi, ma che è certamente destinata a riprendere pienamente tutte le sue attività».

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