Anche per questo 2016 il Comune di Sanremo ha “respirato” grazie al Festival. Per il terzo anno consecutivo il consiglio comunale si è fatto anticipare parte del denaro della convenzione con la Rai per rientrare nel patto di stabilità. Il mancato rispetto del patto avrebbe provocato la violazione di un vincolo di finanza pubblica con gravissime ripercussioni in termini di sanzioni (taglio dei trasferimenti erariali, divieto di assunzioni e di ricorso all’indebitamento).

La pratica era stata inaugurata dall’ex sindaco Zoccarato e ripetuta da Biancheri sia l’anno scorso, sia quest’anno, in extremis, poco prima di Natale.

Si tratta di un anticipo del 50% con un iter complicato e risolto a tempo record per ottenere la fidejussione bancaria: entro il 31 marzo 2,3 milioni (+ iva).

Al guadagno della convenzione però va sottratta una cifra importante: la copertura finanziaria per il noleggio del centro Ariston. Quest’anno le condizioni economiche sono inalterate, nel 2017 aumenteranno.

L’Ariston Roof costa 2.750 euro al giorno (nel 2017 aumenterà il canone a 3.050 euro), il Ritz 2.800 euro (nel 2017 3.100). Per il Festival il canone di utilizzo di tutto il Centro Ariston è di 18 mila euro per il 2016, 20 mila per il 2017. Per le manifestazioni minori 9.500 euro per il 2016 e 10.600 per il 2017 (manifestazioni che prevedono l’utilizzo della struttura per minimo 8 giorni). Per eventi di durata inferiore il costo aumenta: 12.500 euro nel 2016 e 13.900 nel 2017.

Per manifestazioni organizzate dal Comune che non prevedono riprese tv il costo diminuisce di molto: 4.500 per il 2016, 4.900 per il 2017. Il teatro Centrale costa 2.600 euro nel 2016 e 2.800 nel 2017. In caso di giornata festiva o prefestiva il Teatro Ariston costa 10.600 euro quest’anno, 11 mila nel 2017.

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