In Provincia della Spezia, le centraline fisse Arpal, il riferimento ufficiale per le misurazioni della qualità dell’aria, sono 13. A queste si aggiungono due mezzi mobili da 13 campagne annuali e 54 punti di campionamento del benzene.

In base ai dati raccolti da questa strumentazione, nel 2015, in tutta la Spezia, si sono avuti superamenti dei valori limite per il biossido di azoto (con una media annuale misurata in via Amendola e a Fossamastra rispettivamente di 42 e 41 µg/m3, contro un limite fissato a 40), e per l’ozono nella stazione Chiappa (con 27 giornate sopra soglia, contro un limite di 25).

Per quanto riguarda le polveri sottili PM10 alla Spezia, e in particolare a Fossamastra, la situazione è, dal 2008, ben al di sotto del limite consentito dalla legge di 35 superamenti all’anno dei 50 µg/m3 giornalieri: negli ultimi anni si sono verificati 4 superamenti nel 2012, 3 nel 2013, 3 nel 2014 e 1 nel 2015.

La stazione di Fossamastra, così come tutte le altre centraline spezzine, rispetta l’altro limite normato di PM10, il valore medio annuale, che non deve superare i 40 µg/m3: in particolare, nel 2015, è stato pari a 25 µg/m3 nel 2015.

L’area di Fossamastra risente di molteplici pressioni (traffico, porto, centrale, riscaldamento) ed è per questo che è capillarmente monitorata.

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