Dal 10 dicembre 2016 a oggi sono già stati venduti sei mila biglietti per il collegamento diretto Genova-Amsterdam (prevalentemente prenotazioni incoming), in partenza dal 22 aprile. Il nuovo volo giornaliero di Klm, compagnia aerea quasi centenaria del Gruppo Air France (nasce nel 1919), collegherà le due città in due ore e consentirà a chi partirà dal Cristoforo Colombo di raggiungere 69 destinazioni in tutto il mondo facendo scalo nella capitale dei Paesi Bassi: 55 città in Europa e 14 internazionali, che si aggiungono alle 111 offerte da Air France, per un totale di 180 destinazioni. E Genova potrà essere raggiunta, via Amsterdam Schiphol, partendo da 66 aeroporti europei e 42 nel mondo.

Klm, che da tempo guarda a Genova per rafforzare la propria presenza in Italia, quarto mercato in Europa per il gruppo Air France, opererà con i nuovi Embraer 190 da 100 posti, velivoli che per le loro caratteristiche e performance tecniche ben si adattano allo scalo ligure. I prezzi partono da 49 euro per un volo solo andata e da 89 euro per la tratta che comprende il ritorno.

«Genova è per noi un collegamento strategico – spiega Jérome Salemi, direttore generale di Klm Air France in Italia – sia per il forte traffico crocieristico della regione, sia in chiave business per quello che riguarda l’internazionalizzazione delle imprese. Dal punto di vista turistico, ci consente di servire anche tutto il bacino del Nord Europa, Nord America e del Canada che vuole visitare questi territori».

Genova, che rappresenta una delle tratte che stanno rispondendo meglio tra quelle recentemente inaugurate da Klm in Europa, diventa così la settima destinazione in Italia e la 75esima in Europa servita da Klm: «Le seimila prenotazioni dimostrano che Genova non è stata una scommessa – commenta Marco Arato, presidente dell’Aeroporto di Genova – e che per un gruppo così importante vale la pena investire nella nostra città. Certo, occorre fare un passo alla volta: per ora abbiamo un volo giornaliero che collega le due città. Tengo a sottolineare che i voli si reggono se esistono consistenti traffici incoming e outgoing: da soli, come Aeroporto, non possiamo obbligare le persone a comprare i biglietti e a salire sull’aereo. Il lavoro di marketing e comunicazione spetta agli enti». E chiama in causa l’assessore comunale alla Cultura e Turismo, Carla Sibilla: «Stiamo lavorando molto su questo fronte – spiega – dal punto di vista turistico, promuoveremo la nostra destinazione anche sulle tratte extraeuropee ospitando operatori turistici e giornalisti, oltre ad avvalerci dell’uso dei social, fonte di comunicazione fondamentale anche per la stessa Klm».

Turismo ma non solo: «Dal punto di vista business, ricordiamo che Amsterdam è a soli venti minuti da Rotterdam», precisa l’assessore.

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