Nella seconda parte del 2015 le aziende del Tigullio hanno visto aumentare il loro giro di affari, in misura maggiore rispetto a quanto avvenuto sul territorio dell’intera Città Metropolitana di Genova.

Lo ha rilevato l’ufficio studi di Confindustria Genova nell’analisi degli indicatori economici relativi al secondo semestre 2015.

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In particolare il fatturato verso la clientela nazionale è risultato in incremento di 3,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: il totale dell’area metropolitana arriva invece al +0,4%, evidenziando implicitamente di come il Tigullio abbia contributo in maniera rilevante al raggiungimento di questo risultato. Il fatturato verso clienti stranieri invece rimane in linea con quanto registrato sull’intero panel metropolitano (+1% contro +1,4%).

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Al contrario l’andamento degli ordinativi interni risulta diametralmente opposto: le aziende del Tigullio hanno evidenziato quindi una maggior capacità di intercettare la domanda locale, sebbene la loro performance non sia bastata a riportare in territorio positivo il dato metropolitano. Decisamente migliore è anche la raccolta di ordinativi dall’estero, con una variazione percentuale che supera il 3% rispetto al secondo semestre 2014.

L’andamento dell’occupazione segna un progresso deciso, dopo le minime variazioni positive degli ultimi tre semestri (molto più vicine allo zero che all’1% di crescita): le aziende del panel evidenziano complessivamente una crescita degli organici del 2,1%, grazie ai risultati positivi sia tra le aziende dei servizi che fra quelle manifatturiere.

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A dettare il passo è il comparto manifatturiero, dove le dinamiche descritte precedentemente si sono verificate in maniera più netta rispetto agli altri settori. Nonostante ciò, nel Tigullio si è registrato una flessione della produzione pari allo 0,3%. Il dato complessivo del territorio metropolitano segna al contrario un leggero incremento di 0,1 punti percentuali.
Il comparto è riuscito mantenere elevata la propria propensione all’export, nonostante la debolezza del commercio globale negli ultimi mesi: sebbene nella Città Metropolitana di Genova gli ordini dall’estero abbiano registrato una contrazione dell’1,5%, quelli raccolti dalle aziende tigulline sono aumentati del 3,6%. La dinamica del fatturato estero è invece in linea con quella complessiva dell’area metropolitana (1,4% nel Tigullio, 1,6% nella Città Metropolitana di Genova).

Anche la performance sul mercato interno è migliore se confrontata con quella dell’intera area metropolitana: il fatturato è in aumento di quasi quattro punti percentuali (il totale genovese invece si attesta su una variazione negativa del -2,7%), e gli ordini fanno registrare un incremento del 2,4% contro una forte contrazione del 6,4% complessivo.
Con riferimento all’occupazione, il risultato emerso dal campione di aziende manifatturiere operanti nel Tigullio è diametralmente opposto a quello del resto del territorio: +1,5% contro il -1% dell’area metropolitana.

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Per la seconda metà dell’anno emergono indicazioni positive dalle previsioni espresse dalle aziende del Tigullio e in linea con quelle raccolte sull’intero territorio genovese: tutte le voci analizzate sono attese in aumento, sia in termini quantitativi di incremento del giro d’affari, sia in termini di ordinativi, trascinati dalla domanda interna.

L’export sarà ancora il motore dell’economia tigullina: l’aspettativa è che, nonostante il rallentamento del commercio globale, esso possa fornire un contributo importante all’attività delle aziende locali.
Anche l’occupazione è prevista ancora in recupero, addirittura maggiore a quanto si potrà osservare complessivamente sull’intero territorio metropolitano.

Alle indicazioni soprariportate, risultate dall’analisi e ponderazione delle variazioni percentuali attese rispetto al semestre precedente, si accompagna l’indagine qualitativa sul clima di fiducia delle imprese manifatturiere, utile a cogliere il sentiment degli imprenditori locali.
In questo senso, rispetto a quanto registrato nella Città Metropolitana di Genova e nell’intera Regione, gli indicatori sul clima di fiducia delle aziende del Tigullio mostrano risultati nel complesso meno ottimistici per quanto riguarda l’andamento economico nei prossimi tre mesi.
Il particolare, a conferma delle stime quantitative sopra riportate, gli imprenditori si dichiarano ottimisti su un aumento delle esportazioni e del fatturato rispetto al recente passato. Maggior prudenza riguarda invece l’andamento di produzione, occupazione e ordini, attesi stazionari.
Con riferimento agli investimenti, la percentuale di aziende che ha in programma di svolgere interventi di ampliamento della capacità produttiva si attesta al 25%, una cifra ragguardevole se paragonata a quella degli altri livelli territoriali; allo stesso modo, gli investimenti di sostituzione riguarderanno circa il 62% del campione, 20 punti percentuali in più rispetto alla rilevazione metropolitana.

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