Nel corso del 2015 sono stati 317 i controlli a camino di Arpal in tutta la Liguria. Un’attività che consente di monitorare le emissioni che incidono sugli strati più bassi dell’atmosfera. Si tratta di 81 controlli effettuati alla Spezia, 119 a Genova, 71 a Savona e 46 a Imperia, eseguiti su ogni tipologia di camino, da quelli a tetto fino alle ciminiere alte 200 metri.

A seconda della tipologia di sostanza ricercata, i tecnici Arpal campionano per le successive analisi di laboratorio, o misurano in tempo reale, grazie a un analizzatore collegato a sonde dedicate, lavorando anche ad altezze considerevoli, in spazi spesso angusti, talvolta addirittura fra il camino vero e proprio e la struttura di cemento armato.

Numerosi i parametri ricercati, da quelli più noti anche ai non tecnici, come temperatura, pressione, umidità, velocità dei fumi, fino alle concentrazioni di inquinanti nella corrente gassosa, come Oossigeno molecolare, CO monossido di carbonio, CO2 anidride carbonica, SO2 biossido di zolfo, NOX ossidi di azoto.

Per “controllare i controllori”, valutare la loro capacità tecnica e uniformare a livello nazionale le procedure, a fine 2015 si è svolta una campagna di confronti interlaboratorio per le misure di emissioni in atmosfera.

Venti squadre provenienti da tutta Italia si sono date appuntamento al “Camino artificiale” realizzato a Milano in viale Rubattino, nell’area ex Cesi, un impianto tarato che permette di conoscere esattamente quanto emesso, e confrontare così i valori misurati rispetto a quelli attesi.

Arpal ha partecipato con tecnici del settore Inquinamento Atmosferico del Dipartimento di Genova e della Direzione Scientifica e i risultati della prova, comunicati pochi giorni fa, testimoniano la preparazione della squadra ligure, che ha ottenuto valori in linea con l’atteso per tutti i parametri (30 serie di dati per  circa 600 misure).

A fine maggio 2016 colleghi degli altri dipartimenti replicheranno l’attività, voluta dal Gruppo di lavoro del Snpa (Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente) dedicato ai controlli Aia-Aua (Autorizzazione integrata ambientale-Autorizzazione unica ambientale).

In questo settore ricadono anche i controlli già programmati da Arpal per il 2016, relativi agli impianti più impattanti e vincolati all’Ippc (Integrated Pollution Prevention and Control), cioè controllo e prevenzione integrata dell’inquinamento.

Solo relativamente a quanto riversato in atmosfera, il 92% dei principali impianti liguri nel 2016 riceverà almeno un controllo delle emissioni e dei sistemi utilizzati per abbatterle.

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