Il ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina sarà oggi a Genova per partecipare a un’iniziativa del PdAgrinsieme Liguria, durante la quale si troverà spazio anche per un incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria Cia Liguria, Confagricoltura, Confcooperative e Legacoop Agroalimentare che hanno dato vita a questo coordinamento a livello regionale e nazionale.

«Dopo l’alluvione del 2014 abbiamo chiesto al ministro di porre l’attenzione sull’entità delle risorse e sull’ipotesi di riparto che non dava garanzie di un adeguato livello di riconoscimento per le aziende colpite − spiega il coordinatore di Agrinsieme Liguria, Aldo Alberto − Abbiamo ricevuto una nota del ministro che manteneva l’impegno ad ammettere al ristorno dei danni anche le aziende che non avevano sottoscritto polizze assicurative. Ma sull’entità delle risorse e sui tempi, che sono ormai lunghissimi, non abbiamo ancora notizie».

In primo piano c’è anche la tempistica e le procedure collegate al passaporto verde destinato a diverse piante ornamentali e aromatiche, considerate piante ospiti potenziali di xylella. «Sul passaporto verde è necessario un provvedimento di proroga anche per l’Italia rispetto all’entrata in vigore dell’obbligatorietà della certificazione, come già fatto da alcuni paesi dell’Unione Europea − prosegue Alberto − E da parte delle istituzioni nazionali e regionali occorre portare avanti un lavoro di semplificazione delle procedure a carico delle aziende per ottenere questo passaporto. I tempi anche in questo caso sono determinanti visto che le esportazioni, in particolare delle piante aromatiche, sono già iniziate. Il rischio di blocco porterebbe a danni irreparabili alle aziende». Richieste che Agrinsieme Liguria chiede possano essere spiegate nel dettaglio in un incontro faccia a faccia con il ministro.

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