Salgono a sette le destinazioni nazionali di Volotea da Genova. Il vettore low cost aggiunge anche il collegamento stagionale con Cagliari, che partirà il 29 maggio con frequenza bisettimanale. La lista che comprende Olbia, Alghero, Brindisi, Napoli, Catania e Palermo si arricchisce dunque di una nuova rotta.

Ma il prossimo obiettivo sarà ancora più ambizioso: l’intenzione, sulla quale la compagnia e il Cristoforo Colombo stanno lavorando, è quella aprire a Genova una nuova base Volotea. I vantaggi sarebbero molti, a partire da quello occupazionale: «Un boeing 717, di cui si serve la nostra compagnia impiega 25 persone», spiega Valeria Rebasti, commercial country manager Volotea per l’Italia. Ulteriori risvolti positivi starebbero nella possibilità di offrire orari migliori ai passeggeri, oltre ad ampliare lo stesso parco clientela allargandolo anche a chi viaggia per business, dando l’opportunità di partire e rientrare nella stessa giornata: «Se la macchina stazionasse in aeroporto, sarebbe possibile operare in doppia frequenza», precisa Rebasti. Ma non solo: fare base a Genova significa poter puntare a nuove rotte internazionali con il vettore che, per ora, offre collegamenti solo con il Sud e le Isole.

Valeria Rebasti e Marco Arato
Valeria Rebasti e Marco Arato

«Manca solo la Calabria – afferma Marco Arato, presidente dell’Aeroporto di Genova – Per il resto, tutti i maggiori aeroporti del Sud e delle isole sono collegati a Genova. Procedendo per gradi, oggi Volotea è la prima compagnia aerea per numero di destinazioni servite dal Colombo. Fare base qua sarebbe per noi una grande opportunità. Certo, occorre lavorare bene come aeroporto, dal punto di vista tecnico, ma anche come istituzioni, per promuovere la nostra città a livello turistico». Un invito a Regione e Comune a fare la loro parte nel rendere attrattiva Genova, per poter fare in modo che i vettori scommettano (investendo) su questa città e sul suo aeroporto.

Dal canto suo, l’Aeroporto prosegue gli interventi di ammodernamento dello scalo avviati lo scorso anno dopo l’approvazione del contratto di programma da parte dell’Enac e che prevedono oltre 14 milioni di investimenti da parte della società per il quinquennio 2015-2019: «Opere di manutenzione necessarie, come il rinnovo delle sedute e il miglioramento dei bagni e del pavimento», precisa Arato.

«Ce la mettiamo tutta per accontentare passeggeri e vettori, ma non è facile – commenta il presidente dell’Aeroporto – Per aumentare i voli diretti che colleghino Genova con altre destinazioni occorre uno studio quasi scientifico. Bisogna capire perché le persone provenienti da determinate città dovrebbero venire a Genova o perché i liguri o gli abitanti dell’hinterland dovrebbero spostarsi verso altri Paesi. In ogni caso, gli aerei vanno riempiti di passeggeri: se questo non si verifica, le conseguenze negative ricadono sul vettore che ha investito e sull’aeroporto, sia nell’immediato, sia nel futuro, come danno d’immagine gravissimo».

Per ora i risultati ottenuti da Volotea su Genova parlano di un vettore in crescita che ha l’intenzione di ampliare la propria offerta dal Cristoforo Colombo: «Nel 2015 abbiamo totalizzato 149.562 passeggeri – dice Rebasti – incrementando del 31% il volume dei viaggiatori trasportati nel 2014. Dall’inizio dell’attività a Genova contiamo oltre 367 mila passeggeri». Positive anche le performance generali della compagnia: «Il livello di soddisfazione è del 90% – spiega il commercial country manager – ciò significa che 9 passeggeri su dieci raccomanderebbero la compagnia. Nel 2016 puntiamo ad aumentare il fatturato, passando da 210 a 290 milioni di euro e il numero di aeromobili, portandoli a 23. Tra gli obiettivi anche l’incremento del numero dei passeggeri trasportati».

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