Cambia la legge che regola la portualità italiana, dopo dieci anni di tentativi di riforma. Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto di “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle autorita’ portuali”.

Nasceranno 15 Autorita’ di sistema portuale che sostituiranno le attuali 24 Autorità portuali.

Per quanto riguarda la Liguria, Savona viene accorpata con Genova e La Spezia con Marina di Carrara.

«I porti italiani ora faranno sistema – spiega il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio – si compiono scelte strategiche, si semplificano i processi. La sfida è quella del confronto con le grandi potenze portuali del mondo, il Nord Europa, il Nord Africa, il Pireo, il Far East”.

Ogni Autorità’ di sistema portuale, con funzioni strategiche di indirizzo, programmazione e coordinamento degli scali compresi nella propria area, sarà governata da un presidente, nominato dal ministro d’intesa con il governatore della Regione o delle Regioni coinvolte, supportato da un Comitato di gestione in cui siederanno solo rappresentanti pubblici, mentre gli operatori saranno coinvolti con un Tavolo di partenariato della risorsa mare, con funzione consultiva. Sono previsti anche il segretario generale e il collegio dei revisori dei conti. I porti non sede dell’Autorità portuale di sistema avranno a capo un direttore di scalo. Un tavolo nazionale di coordinamento delle Autorita’ di sistema istituito al ministero farà da interfaccia e garantirà’ la coerenza dei singoli piani con la strategia portuale che avra’

Ora che il decreto è approvato, ci vorranno 100 giorni per l’entrata in vigore, 40 per la pubblicazione e poi 60 per i pareri delle commissioni di Camera e Senato.

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