“A causa del sorprendente numero degli accessi pervenuti contemporaneamente, la piattaforma per la presentazione delle domande a Nuove imprese a tasso zero non garantisce la piena funzionalità. Stiamo lavorando per ripristinarla nel più breve tempo possibile. Nel frattempo abbiamo provveduto a sospendere l’accesso alla piattaforma. Volevamo altresì precisare, a tutela di tutti gli interessati e della successiva regolarità della procedura, che allo stato non è pervenuta alcuna domanda per l’accesso alle agevolazioni. Vi informeremo su questa pagina non appena il servizio sarà ripristinato”.

Questo è il messaggio che compare sul sito web di Invitalia, l’Agenzia del ministero dello Sviluppo economico nella sezione “presenta la domanda” dedicata alle nuove imprese a tasso zero. La piattaforma è stata sbloccata nel tardo pomeriggio.

Da oggi, 13 gennaio, è disponibile sul sito la possibilità di fare la domanda per ottenere i nuovi incentivi all’autoimprenditorialità giovanile e femminile: under 35 e donne possono richiedere finanziamenti a tasso zero fino al 75% dei costi del progetto per micro o piccole imprese. Il programma ha una disponibilità di 50 milioni di euro, ma le domande, era stato specificato sin dall’inizio, saranno esaminate in base all’ordine cronologico e quindi prima si compila la documentazione online, maggiori sono le possibilità di accettazione della richiesta.

Era perciò prevedibile (tutt’altro che sorprendente) un boom di accessi sin dall’inizio della giornata. Anche diverse imprenditrici liguri si sono lamentate via social network.

Gli incentivi sono validi in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.
Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
Sono finanziabili le iniziative per: produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi; turismo.

Possono essere ammessi anche i progetti nella filiera turistico-culturale, intesa come attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza; innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali.

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