Iren acquisisce il controllo di Trm

Iren acquisisce il controllo di Trm

È stato perfezionato oggi l’accordo di acquisizione da parte di Iren spa – attraverso la controllata Iren Ambiente spa – del 100% della società F2i Ambiente spa, controllata integralmente da F2i, che detiene quale unica partecipazione il 51% di Trm V spa.

Il prezzo di acquisto è stato fissato in circa 94,5 milioni di euro

La società Trm V spa è già partecipata da Iren Ambiente spa per il restante 49% del capitale sociale e attraverso tale operazione sarà controllata integralmente dal gruppo Iren.

Trm V spa detiene l’81,52% del capitale sociale di Trm spa, società che ha ricevuto l’affidamento per progettare, costruire e gestire fino al 2034 il termovalorizzatore dei rifiuti urbani e assimilati al servizio della provincia di Torino e che è stato autorizzato dalla Città Metropolitana nel mese di luglio 2015 alla saturazione del carico termico ai sensi dell’art. 35 del Decreto Legge “Sblocca Italia”.

La società Trm dispone di un impianto che ha una capacità di termovalorizzazione di circa 500.000 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati con una produzione di energia elettrica (in assetto solo elettrico) di circa 350 Gwh/a in grado di soddisfare il fabbisogno annuale di circa 175.000 famiglie. Inoltre l’impianto è integrato con lo sviluppo del sistema di teleriscaldamento della Città Metropolitana per cui può erogare, in assetto cogenerativo, una produzione di energia elettrica di 320 GWh/a e una produzione di calore di 170 GWh/a coprendo il fabbisogno termico di circa 17.000 famiglie.

L’Associazione d’ambito torinese per il governo dei rifiuti ATO-R ha già approvato il progetto per la realizzazione del sistema infrastrutturale di trasporto del calore prodotto dal termovalorizzatore Trm spa, che sarà utilizzato anche dalle reti di teleriscaldamento dei Comuni di Grugliasco e Beinasco.

L’acquisizione permetterà al gruppo di triplicare la propria capacità di termovalorizzazione, confermando Iren tra i primi tre campioni nazionali in termini di rifiuti trattati. Rappresenta, inoltre, una solida base su cui costruire eventuali ulteriori operazioni di successo nel settore. Infine, la gestione diretta dell’impianto garantirà il consolidamento di un ebitda che nel 2014 è risultato pari a circa 49 milioni di euro e una posizione finanziaria netta che nello stesso anno si è attestata a circa 219 milioni di euro.

«L’operazione perfezionata in data odierna – dichiara il presidente di Iren Francesco Profumo –  è coerente con il modello industriale del gruppo che intende gestire l’intera filiera dei rifiuti in modo integrato. L’inclusione dell’impianto all’interno del perimetro di gruppo, successivo al consolidamento di Amiat avvenuto lo scorso anno, costituisce un ulteriore passo avanti verso la conferma del ruolo di polo aggregatore all’interno dei propri territori di riferimento che Iren ha già assunto e intende assumere con maggior vigore nei prossimi anni».

Secondo Massimiliano Bianco, amministratore delegato del gruppo, l’operazione «ci consente non solo di consolidare la nostra leadership territoriale nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti ma anche di realizzare importanti sinergie con il sistema di teleriscaldamento. Da ultimo è importante sottolineare che l’operazione è avvenuta in coerenza con il profilo finanziario previsto nel piano industriale».

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