L’incontro con il governo era già in agenda. Lo dichiara in una nota stampa Alessandro Vella, segretario generale  della Fim Liguria, commentando i tre giorni di sciopero e manifestazioni indetti a Genova da Fiom Cgil e Failms per ottenere la presenza di un esponente del governo all’incontro del collegio di vigilanza sull’Ilva prevista al Mise per il 4 febbraio prossimo.

Vella ricorda che «abbiamo ricevuto formalmente già nella giornata di lunedì scorso la conferma dell’incontro al Governo» e osserva che «lo “scenario” di questi giorni rispetto a possibili acquirenti non è stato di certo una bella vetrina».

«La posizione della Fim sulla vicenda Ilva – si legge ancora nel comunicato – è sempre rimasta coerente: forte preoccupazione sul futuro dell’azienda, in seguito al bando di vendita che dovrà determinare possibili acquirenti, tempi e modo di un vero rilancio attraverso un piano industriale, con il mantenimento dell’occupazione del sito di tutti i lavoratori di Genova Cornigliano, nell’ambito di una più complessa vertenza di tutto il Gruppo».

La Fim, conclude il segretario regionale, «nel momento in cui fosse in discussione il futuro occupazionale dei lavoratori del sito di Cornigliano non esiterebbe ad indire scioperi e manifestazioni ma i lavoratori non verranno mai utilizzati da noi per scopi diversi da quelli sindacali».

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