Perdono consenso i sindaci dei quattro capoluoghi di provincia della Liguria. A dirlo sono i risultati della Governance Poll 2016, sondaggio realizzato da Ipr marketing e pubblicato questa mattina sul quotidiano Il Sole 24 Ore, che vede i primi cittadini di Genova, Savona, Imperia e La Spezia perdere gradimento rispetto non solo ai risultati dello scorso anno, ma anche a quelli espressi al momento della loro elezione.

A reggere è il sindaco di Imperia, Carlo Capacci, che si posiziona al 20esimo posto con 57,7 punti, 2,3 in meno rispetto al 2014 e addirittura 18,4 in meno rispetto al giorno della elezione. «Nonostante un 2015 non facile – commenta Capacci in una nota – con tante decisioni prese con coraggio, dall’appalto rifiuti alle decisioni sulla viabilità, il gradimento nei confronti della nostra amministrazione non ne ha risentito. La flessione è fisiologica, se confrontata con quella degli altri sindaci».

Nell’anno delle amministrative, Federico Berruti, sindaco di Savona, si posiziona al 59esimo posto con 52,5 punti, perdendo 5 lunghezze nell’ultimo anno. Si tratta del gap maggiore in Liguria. Cinque punti e mezzo in meno se si confrontano i risultati ottenuti quest’anno con quelli relativi al momento delle elezioni. Marco Doria e Massimo Federici, rispettivamente primi cittadini di Genova e della Spezia, sono entrambi all’89esimo posto con 48 punti. A perdere terreno è soprattutto il sindaco di Genova: il gradimento è di 5,4 punti inferiore rispetto a quello ottenuto l’anno scorso e di 11,7 punti in meno rispetto al giorno delle elezioni. Va un po’ meglio a Federici, che ottiene comunque un punteggio inferiore di 3 punti e mezzo rispetto a un anno fa e di 4,6 punti, se confrontato con il consenso al momento delle elezioni.

Ma a livello nazionale non è andata poi così male: rispetto a un timido passo in avanti dell’anno scorso, in questa tornata il consenso vede una decisa crescita. In media, il 54,8% degli elettori ha risposto positivamente alla domanda posta dai ricercatori di Ipr marketing sulla disponibilità a rivotare chi oggi guida la loro città, con un aumento dell’1,4%. Si tratta però di un risultato che va letto con attenzione: a ottenere più consensi sono gli amministratori vincitori dell’ultima tornata elettorale perché, considerando chi era già alla guida del proprio Comune, il gradimento medio scende dell’1,2% rispetto all’anno scorso.

E la classifica sorride, a sorpresa, al centrodestra: Paolo Perrone, sindaco di Lecce dal 2007, e Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, si posizionano entrambi ai vertici, rispettivamente con 62,5 e 60,5 punti.

 

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