Un bando di concorso internazionale per i progetti necessari alla concreta realizzazione del grande disegno del Blueprint: lo ha deciso oggi pomeriggio la giunta comunale di Genova, definendo le linee di indirizzo per l’attuazione del disegno di Renzo Piano.

La delibera di indirizzo impegna gli uffici comunali, insieme alla partecipata Spim, a predisporre entro il 30 aprile 2016 il programma operativo delle attività amministrative e tecniche indispensabili a concretizzare l’operazione e a impostare il bando di concorso di progettazione relativamente alle aree di proprietà comunale, nonché a stipulare gli atti di intesa con gli altri enti.

Il concorso progettuale, in coerenza con il Blueprint e con il Piano urbanistico comunale, è ritenuto lo strumento più efficace e un’occasione unica per richiamare su Genova l’attenzione e l’interesse, come si legge nel documento, “sia di grandi nomi del panorama internazionale sia di giovani architetti a cimentarsi su un tema estremamente complesso, stimolante e qualificante”, un intervento di riqualificazione ambientale e di sviluppo produttivo “che ha pochi eguali a livello nazionale e internazionale”. Il disegno del Blueprint coniuga l’indispensabile ampliamento delle aree per lo sviluppo delle riparazioni navali con la valorizzazione dell’affaccio a mare della città e con una più fruibile sistemazione delle attività sportive legate alla nautica da diporto.

L’amministrazione impegna le proprie strutture a “coinvolgere la città e le forze sociali, culturali e imprenditoriali a sostegno del progetto”, anche attraverso una campagna di promozione, di ricerca di sponsor e di crowdfunding.

Un’azione che, nel suo complesso, implica in concreto “l’unitarietà di intenti” con la Regione Liguria e l’Autorità portuale, che sono destinatarie, al pari del Comune, della donazione del Blueprint da parte del Renzo Piano Bulding Workshop e che, accettando il disegno, hanno manifestato un proposito unitario.

Il Comune ha deciso di avviare questo percorso prima di tutto per le aree di proprietà comunale nella zona che il Puc ha inserito nel “distretto di trasformazione Fiera-Kennedy” e che comprende sia gli edifici riservati all’attività fieristica (padiglione Jean Nouvel, padiglione D) sia gli altri edifici ex fieristici destinati alla valorizzazione da parte della società partecipata “Nuova Foce” (Spim). Il provvedimento indica l’opportunità di includere nel contesto concorsuale anche il Palazzo dello sport “per il quale è pervenuta un’interessante proposta operativa da parte del Coni, esaminata con la supervisione di Renzo Piano e compatibile con l’impianto complessivo del Blueprint ma non ancora adeguatamente sviluppata”.

Secondo quanto si legge nella delibera, “l’operazione complessiva del Blueprint è comunque incentrata su importanti opere pubbliche e non può quindi prescindere da investimenti pubblici dedicati”, soprattutto per quanto riguarda il settore di pertinenza dell’Autorità portuale.  “La soluzione ottimale – rileva la giunta – è estendere il concorso anche alle aree dell’Autorità portuale per l’intero sviluppo compreso tra l’ex Nira e Calata Gadda, ma tale eventualità è subordinata al recepimento del Blueprint nel vigente Piano regolatore portuale”.

La nuova configurazione del litorale comporta, secondo le previsioni del Puc, la “ricucitura funzionale e fruitiva del waterfront del centro città con piazzale Kennedy e il lungomare di Corso Italia”. “L’integrazione-completamento di Porto Antico coincide, sul lato levante, con il riassetto della Fiera e delle riparazioni navali, previa intesa con Autorità Portuale al fine di definire l’obiettivo della riconversione per usi urbani di calata Gadda e Calata Boccardo, ambito che è anche direttamente interessato dal progetto del tunnel sub-portuale di cui Spim adeguerà la progettazione”. In questo senso l’amministrazione si adopererà per il miglior coordinamento tra gli enti coinvolti.

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