Si è concluso con la consegna degli attestati di merito ai digital tutor il progetto pilota di Genova digitale. Un evento finale che in realtà è un nuovo punto di partenza, visto che i risultati sono andati oltre più rosee aspettative, a costo zero per l’amministrazione: 1 mese di incontri pubblici. 9 Municipi coinvolti, 27 location, 63 più altri 9 incontri pubblici divulgativi, 16 postazioni Linux installate, 23 volontari, 27 associazioni coinvolte.

Per un mese si sono svolte una serie di sessioni  in luoghi diversi tra circoli, associazioni, Municipi eccetera, in cui il tutor digitale ha messo a disposizione degli interessati tutte le informazioni per destreggiarsi tra servizi online, app per tablet e smartphone e social network.

A consegnare i diplomi il sindaco Marco Doria: «L’amministrazione comunale ha creduto in questo progetto nazionale. Sono convinto che l’azione degli Enti riesce ad avere gambe se è anche aiutata da iniziative di cittadinanza attiva e di volontariato. Quella del digital tutor è una funzione preziosa».

Il digital champion genovese Enrico Alletto, aggiunge: «Nel resto d’Italia non c’è stato un progetto simile. È andata bene, il percorso con la parte istituzionale è stato complesso ma all’insegna della collaborazione, i 5 digital champions che hanno dato vita all’Associazione Genova digitale hanno lavorato con modalità inedite per l’amministrazione e l’interesse da parte di chi ha partecipato è stato alto. Durante gli incontri abbiamo raccolto questionari e a gennaio sarà pronto il documento ufficiale, che verrà consegnato in giunta e in parte sarà reso pubblico». Il personale del Comune ha lavorato coordinandosi quasi sempre da remoto con “esterni” mossi da un obiettivo progettuale comune e con tempi serrati.

Per il sindaco il successo dipende anche dal ruolo che hanno e avranno i Municipi, alcuni hanno già dichiarato di essere interessati al fatto che le sessioni dedicate al digitale proseguano anche nel 2016, anche se la “carica” di digital champion, che è un ambasciatore dell’innovazione, termina a fine 2015. «Ho già detto a Riccardo Luna, digital champion per l’Italia – annuncia Alletto – che il mio tempo libero lo dedicherò all’Associazione Open Genova, che si occupa anche di alfabetizzazione digitale».

 

 

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