Sono stati 44 i voti a favore di altrettanti sindaci del territorio presenti alla Conferenza metropolitana che hanno approvato il  bilancio 2016/18 della Città metropolitana di Genova. Un bilancio che l’ente ha scelto di presentare e approvare prima della fine dell’anno, anche se il termine fissato dalla Conferenza Stato – Città è il prossimo 31 marzo.

«Per tenere in piedi Atp – ha commentato il sindaco metropolitano Marco Doria – la Provincia si è venduta dei beni pubblici, che appartenevano a tutti i cittadini. Personalmente ritengo che questa storia debba finire, che sia inaccettabile vendere altri beni comuni per ripianare perdite di un’azienda che ora deve stare in equilibrio. Ragioneremo e discuteremo a gennaio sul modo di gestirla in modo più efficiente e sul servizio del trasporto pubblico locale».

Il bilancio 2016/18 dice il sindaco metropolitano è «pulito, rigoroso, essenziale e tiene conto dei soldi che abbiamo. Nessuno potrà dire che sia appesantito dai costi della politica, che nella Città metropolitana sono pari a zero, qui svolgiamo tutti un servizio civile di volontariato politico».

Il bilancio, con 97 milioni complessivi in parte corrente, (ma più di un terzo sono partite di giro, potrebbe variare nei prossimi mesi perché “si sta decidendo la ripartizione dei tagli già stabiliti fra le Città metropolitane – dice Doria – e i criteri, se si considereranno i costi standard, quindi il grado di efficienza nell’erogare i servizi, ci sarebbero più favorevoli che se prevalessero invece criteri diversi che annacquassero l’efficienza. Noi comunque faremo la nostra battaglia.”

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