Un orario cadenzato, con la divisione in servizio urbano, suburbano ed extraurbano, come accade nelle principali città italiane ed europee. Dal 13 dicembre Trenitalia propone un orario rinnovato in tutta la Regione, che assicura, secondo l’azienda, anche una migliore integrazione ferro-gomma. Riduzione dei tempi di percorrenza, ma i pendolari sulle lunghe tratte che abitano in piccoli centri dovranno abituarsi al cambio treno in una delle stazioni di interscambio: Voltri, Pontedecimo e Nervi per il nodo genovese, Savona, Busalla e Sestri Levante per quello suburbano.

«I centri oltre i 60 km da Genova vedranno privilegiata la velocità – spiega Orazio Iacono, direttore della divisione passeggieri regionale di Trenitalia – quelli entro 30 km la frequenza». I regionali veloci Genova-La Spezia e Genova-Ventimiglia faranno poche fermate, ma ci saranno stazione in cui poter cambiare con un treno regionale più lento che fa tutte le fermate (per esempio Chiavari e Sestri Levante per chi va verso La Spezia).

In questo modo sarà possibile una corsa ogni 15 minuti nel nodo genovese, tra le stazioni di Voltri e Nervi (addirittura uno ogni 8 minuti tra Sampierdarena e Brignole) e un servizio dedicato alle località delle Cinque Terre. Ogni mezz’ora garantito un collegamento Genova-Savona, mentre per la tratta Savona-Ventimiglia ci saranno treni ogni due ore fino all’inaugurazione del raddoppio San Lorenzo al Mare-Andora previsto a giugno (da quel momento saranno possibili treni ogni ora).

In questa prima fase sperimentale il cadenzamento orario e le conseguenti variazioni escluderanno la fascia oraria pendolare del mattino, fino alle 9 circa, che sarà interessata successivamente.

Ecco alcuni dei minuti cadenzati: Ventimiglia-Genova Principe al minuto 48 ogni due ore; Genova Principe-Ventimiglia al minuto 43 ogni due ore. Savona-Brignole partenze al minuto 10 e minuto 40; Brignole-Savona al minuto 08 e 38. La Spezia-Principe al minuto 19 e al minuto 50 (alternati ogni ora); Brignole-La Spezia al minuto 21 e 35 (alternati ogni ora). Sestri Levante-La Spezia ogni ora al minuto 53. La Spezia-Sestri Levante al minuto 19; Busalla-Genova Principe al minuto 15 e 45 (ogni mezz’ora); Genova Principe-Busalla al minuto 28 e 53 (ogni mezz’ora). Questi orari, sui tratti di lunga percorrenza, sono integrati con altre soluzioni intermedie. Sul sito web di Trenitalia si possono già consultare per cominciare a prendere confidenza.

«Si tratta – annuncia l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino – di una rivoluzione copernicana: i treni partiranno sempre allo stesso minuto dello stesso intervallo orario in cui sono previsti, dando così l’opportunità agli utenti di memorizzare con più facilità le proprie partenze e gli arrivi, permettendo una migliore integrazione con il traffico su gomma».  Berrino spiega che verranno istituiti regionali veloci che si fermeranno nelle stazioni principali per i percorsi medio-lunghi, Genova-La Spezia e Genova-Ventimiglia, che si integreranno con i treni regionali classici con fermate in tutte le stazioni.

«Un cambio notevole – sostiene Berrino – che sarà comunque migliorabile, tenendo conto delle indicazioni e delle criticità espresse dal tavolo permanente dei pendolari costituito in Regione».

Tra i nodi più spinosi ci sono la linea Genova-Ovada-Acqui Terme, alcune coincidenze su Savona e i servizi previsti per gli studenti in uscita dalla scuola e diretti verso il Ponente, che verranno presentate alla Regione lunedì e sottoposte quindi al vaglio dei pendolari.

Trenitalia assicura la riduzione dei tempi di viaggio tra i capoluoghi di provincia: oggi per percorrere la tratta Genova-Savona servono circa 73 minuti, dal 13 dicembre basteranno 50 minuti. Genova e Imperia saranno collegate in 110 minuti anziché 165, per arrivare da Genova a Ventimiglia “basteranno” 160 minuti anziché i 205 attuali. Il tempo di percorrenza tra Genova e La Spezia sarà di 95 minuti anziché 135.

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Il nodo genovese da qualche anno sta scontando anche una serie di soppressioni quasi quotidiane soprattutto sulla tratta Voltri-Nervi, che hanno reso peggiore il servizio: «Nel 2015 rispetto al 2014 – risponde Iacono – le cancellazioni sono state ridotte di oltre la metà, il 60% in meno, lavorando sull’affidabilità della flotta e sull’ingegnerizzazione del processo, stiamo applicando sempre più diagnostica in anticipo per poter intervenire in tempo e risolvere il problema che impedisce al treno di partire. Siamo sicuri che con questo orario potremo dare più regolarità al servizio».

Curiosità: Genova ha 23 stazioni, è la città con più fermate in ambito urbano in Italia e che ha pochi eguali in Europa, il 50% dei viaggiatori si concentra sul nodo genovese.

 

 

 

 

 

 

 

 

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