«La difesa dei posti di lavoro all’Ilva passa per la difesa della produzione industriale, non si possono trovare altri strumenti. Si possono trovare nel breve periodo, però pensare che l’occupazione vada difesa senza nessun riferimento alla produzione industriale è un inganno». Alessandro Terrile, segretario provinciale del Pd genovese, ribadisce le dichiarazioni rilasciate sabato scorso all’assemblea regionale del Pd che hanno suscitato reazioni polemiche da parte della Fiom di Genova.

«Questo avevo detto sabato e questo ribadisco – dichiara Terrile a Liguria Business Journal – gli ammortizzatori per l’integrazione del salario non ci saranno per sempre».

La Società per Cornigliano nel 2014 aveva autorizzato lo storno di 7 milioni di euro per l’integrazione salariale dagli stanziamenti per la bonifica dell’area.

«Ma – precisa Terrile – non potremo andare avanti così per sempre, non si potrà all’infinito detrarre risorse dalla bonifica. Per difendere i lavoratori dobbiamo portare lavoro nell’area. Quell’area deve essere produttiva, con la siderurgia e, se possibile, con altre attività, come l’insediamento di Ansaldo Energia, che non limita in alcun modo la produzione industriale di Ilva ».

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