Un albo regionale per le imprese e per le associazioni che acquistano latte vaccino crudo dai produttori del territorio per tutelare il consumatore nell’acquisto e valorizzare la qualità dei circa 1.200 allevatori liguri. Lo ha stabilito la giunta regionale con l’approvazione della delibera proposta dall’assessore all’Agricoltura e all’Allevamento Stefano Mai sulla dichiarazione mensile di produzione.

«Entro il 25 di ogni mese – spiega Mai – le imprese e le associazioni che acquistano il latte direttamente dal produttore dovranno comunicare all’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, il quantitativo comprato. In questo modo sarà possibile garantire la tracciabilità sull’origine del prodotto e quindi garanzie di qualità sull’intera filiera, evitando truffe e raggiri al consumatore che penalizzano le imprese virtuose e di qualità del nostro territorio».

Sul costo del latte e il recente accordo raggiunto dal Mipaaf con i produttori, l’assessore commenta: «È ancora stato fatto troppo poco a difesa dei nostri allevatori. Anziché aprire a irrisori aumenti di prezzo al produttore, sarebbe forse meglio avviare campagne di promozione per la vendita diretta del prodotto che servirebbero sia ai consumatori per essere invogliati ad acquistare un latte di qualità a chilometro zero sia a dare ossigeno e gratificazione alle micro imprese presenti sul territorio che danno un apporto enorme in termini anche di tutela delle nostre campagne e del nostro entroterra, a rischio spopolamento».

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