Il Gruppo Iren chiude i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto di 99 milioni di euro, in crescita dell’11,4% sul 2014. I ricavi si attestano a 2,2 miliardi di euro (+7,1% rispetto al 30 settembre 2014), mentre il Mol tocca i 498 milioni di euro e registra una crescita del 2,7%. Si riduce l’indebitamento finanziario netto: 2,15 miliardi, in calo di 129 milioni rispetto a dicembre 2014.

«Il trimestre da poco concluso conferma nella sostanza i risultati economici e finanziari molto positivi già registrati nei primi sei mesi del 2015 – dichiara il presidente Francesco Profumo – In questo anno abbiamo accelerato l’integrazione delle nostre società di provenienza e questo ha contribuito a creare condizioni economiche importanti: è il primo passo per avere, nell’arco del piano industriale, un’azienda più agile e dinamica, un fornitore di servizi ai massimi livelli di efficienza, con una strategia ispirata alla sostenibilità ambientale e all’essere protagonisti attivi dell’innovazione e delle smart city».

Secondo Massimiliano Bianco, ad del Gruppo, «l’accelerazione ha riguardato anche il  processo di ottimizzazione del profilo finanziario che ha raggiunto alcune tappe fondamentali: la principale è stata l’ottenimento del rating “investment-grade” da parte dell’Agenzia Fitch che ha permesso al Gruppo di affacciarsi sui mercati finanziari attraverso una recente emissione obbligazionaria. L’operazione, mirata al miglioramento strutturale del costo del capitale e all’allungamento della vita media del debito, ha avuto grande successo: la domanda ha superato di circa sette volte l’offerta».

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