Il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Luigi Nicolais e l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono hanno sottoscritto a Roma una convenzione che amplia ulteriormente l’accordo di partnership strategica raggiunto alla fine del novembre del 2011 nell’ambito delle attività di ricerca, innovazione tecnologica e formazione applicate al settore della cantieristica navale.

Nel prossimo triennio il Cnr supporterà Fincantieri nello sviluppo di progetti di ricerca e innovazione a valere sui fondi stanziati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’accordo odierno segue la lunga e proficua collaborazione tra i due soggetti (ad esempio il cluster tecnologico nazionale dei trasporti ‘Trasporti Italia 2020’) sfociata nella definizione di numerosi progetti comuni, ed è propedeutico al piano industriale di Fincantieri che sarà definito nel corso dei prossimi mesi.

In tale quadro il Cnr, oltre a coinvolgere 100 ricercatori già presenti all’interno dei propri ranghi, formerà un team di ulteriori 40 giovani ricercatori da assumere a progetto per un triennio. Gli uni e gli altri integreranno la struttura tecnico-progettuale di Fincantieri, permettendole così di mantenere e rafforzare le leadership raggiunte nei comparti dove eccelle, e di veicolare sulle navi del futuro il trasferimento tecnologico dei risultati innovativi raggiunti attraverso la ricerca sviluppata congiuntamente.

In particolare poi, questa collaborazione vedrà impegnate Fincantieri e Cnr, insieme alla Marina Militare, per lo sviluppo di una nave oceanografica chiamata ad assolvere alle necessità della ricerca marina nazionale.

«L’accordo che oggi abbiamo sottoscritto – commenta Nicolais – consolida la collaborazione con Fincantieri e inaugura una nuova, interessante stagione di collaborazioni in uno dei settori di punta dell’economia nazionale. La cantieristica navale italiana rappresenta, infatti, un settore trainante per l’ingegneria nazionale, ed uno straordinario laboratorio di innovazione tecnologica. La progettazione, realizzazione e la gestione operativa di una grande nave richiede un utilizzo costante di conoscenze e competenze sempre più avanzate e complesse. La rete scientifica del CNR contribuirà alla competitività della più grande industria nazionale del settore, ed una delle più grandi al mondo, mettendo a sistema il bagaglio prezioso di conoscenza presente nei suoi istituti».

Secondo Bono, «oggi più che mai, in un momento in cui intravediamo l’aggancio alla ripresa, è necessario fare fronte comune per lo sviluppo e la formazione tecnologica nel comparto marittimo. Sono certo – ha aggiunto – che il rinnovato impegno tra noi e un partner prestigioso come il CNR non possa che giovare all’intero sistema italiano della ricerca, una delle prime leve di cui un Paese all’avanguardia come il nostro deve essere assolutamente dotato per giocare un ruolo fondamentale nello scacchiere internazionale».

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