Sono stati consegnati i premi per l’economista e l’imprenditore che si sono distinti nel campo dell’internazionalizzazione. Ottava edizione del premio Francesco Manzitti e il premio Economia Internazionale-Famiglia Manzitti, assegnati rispettivamente ad Augusto Cosulich, amministratore delegato della Fratelli Cosulich spa e a Lucrezia Reichlin, professore di economia alla London Business School. La premiazione si è svolta al termine del convegno ““Il costo della corruzione per l’economia globale – strumenti di misurazione e strategie di contrasto”, organizzato dall’Istituto di Economia Internazionale struttura scientifica della Camera di Commercio di Genova e dal Wtc Genoa, l’azienda speciale della camera per l’internazionalizzazione.

Per Reichlin, che a Genova è consigliere dell’Istituto italiano di tecnologia e che si è distinta per pubblicazioni scientifiche di grande incisività operativa, il tema della corruzione è particolarmente centrale in un Paese avanzato come l’Italia, Paese che deve essere protagonista per cambiare l’Unione Europea, visto che sinora, complice anche la crisi, non si è verificato quell’aggancio all’economia Usa che si sperava con il passaggio all’euro. Reichlin ha fondato Now Casting (clicca qui per vedere il sito web), che utilizza statistiche aggiornate in tempo reale per rappresentare gli scenari macroeconomici di mezzo mondo e ha dimostrato quanta strada l’Italia debba ancora fare per tornare a crescere come la Germania (lo stacco è avvenuto negli anni Novanta, con l’avvento di un’economia basata sull’alta tecnologia) e quanto sia necessario un cambiamento di progetto per consentire al Sud Italia di provare ad avvicinarsi agli standard procapite degli abitanti del Nord.

Cosulich è stato uno dei primi a diversificare il business anche in Paesi meno scontati: dopo la Cina la Turchia e l’Iran, il cui embargo è terminato da poco: le sanzioni verranno completamente eliminate dall’anno prossimo e Cosulich si aspetta un grande aumento del volume di affari. Il consiglio dell’armatore è di viaggiare molto («io padre mi ha mandato all’estero appena laureato») e fare rete e squadra «Troppe cattiverie in questa città e anche da parte dei media, bisogna stare uniti solo così si potrà davvero uscire dalla crisi».

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