Italia in Africa, Africa in Italia. Quest’anno il volontariato va in due direzioni per il consorzio Spera (acronimo di solidarietà, progetti e risorse per l’Africa) che organizza, per oggi e domani, il sesto convegno dedicato alle iniziative e i progetti per l’Africa al museo teatro della Commenda di Prè, a Genova. Per la prima volta il convegno tocca anche il tema dell’emergenza profughi: «Visto il particolare momento storico che stiamo vivendo, nel quale l’emergenza profughi è un problema per tutta la nazione, non poteva mancare una sessione dedicata a questo argomento nel corso del convegno», commenta Edoardo Berti Riboli, presidente del Consorzio Spera.

Al centro della due giorni nata dalla collaborazione tra Spera, Medici in Africa e Celivo, la sinergia tra le diverse associazioni che operano nei Paesi africani. 250 i progetti presentati dal consorzio che raccoglie 38 onlus in Italia, di cui una ventina liguri: «Sembrano tanti, ma in realtà sono meno rispetto a quelli presentati gli anni scorsi – spiega Berti Riboli – questo perché soprattutto tra 2008 e 2013 sono diminuiti i finanziamenti alla cooperazione. Stanno risalendo solo ora e in maniera consistente: ci aspettiamo per i prossimi anni una risposta ancora maggiore da parte delle associazioni di volontariato, che stanno già dimostrando una grande partecipazione».

Il consorzio Spera nasce il 3 novembre 2010 per operare nel campo della cooperazione internazionale e dare un sostegno attivo ai Paesi del terzo mondo in attività umanitarie e di solidarietà, soprattutto a favore dell’Africa. È stato creato dalla volontà di Medici in Africa onlus, nata ufficialmente a maggio 2007 dalla collaborazione tra l’Università e l’Ordine dei Medici di Genova.

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