Riprende il mercato immobiliare, secondo Tecnocasa sta aumentando il numero delle richieste e delle compravendite, anche grazie alla diminuzione dei prezzi degli ultimi anni e a una crescente elasticità da parte dei proprietari, e gli istituti di credito si attrezzano per accompagnare questa evoluzione del mercato.

Banca Carige ha già commercializzato all’inizio dell’anno come prodotto di punta “Migliorcasa” e in ottobre sta lanciando due nuovi prodotti. La novità principale di “Migliorcasa” consisteva nel pricing notevolmente agevolato (in termini di spread) rispetto alla linea standard, in forza dei migliori requisiti patrimoniali e reddituali richiesti al mutuatario. Il buon successo ottenuto di “Migliorcasa” ha permesso al Gruppo Carige di creare due nuovi prodotti che, a partire da ottobre 2015, vengono commercializzati integrandosi alla preesistente gamma mutui.

Mutuo 70% arricchisce la gamma, con la previsione di due nuovi plafond, tasso fisso e tasso variabile, con i parametri rata/reddito e ltv ridotti a 30% e 70% in confronto al Mutuo Carige Migliorcasa che richiedeva rispettivamente il 25% di r/r ed il 50% di ltv.

L’introduzione di questo livello, intermedio rispetto al prodotto di punta, Migliorcasa, e la linea standard, ha anche la funzione di sveltire l’operatività, offrendo un’ulteriore opportunità nell’attuale gamma mutui commercializzata. Infatti, ogniqualvolta il cliente, pur non rispettando i criteri più stringenti necessari per l’erogazione di Migliorcasa, vi si avvicini in modo significativo, si può optare per la proposta di questo nuovo prodotto.

Il Mutuo Carige Ristruttura Facile è un prodotto dedicato ai privati che intendono ristrutturare la propria abitazione. Le condizioni agevolate e la destinazione del finanziamento, consentono di finanziare la ristrutturazione di immobili a uso abitativo escludendo la possibilità di utilizzare il finanziamento per rinegoziazioni, sostituzioni o surroghe.

Il prodotto prevede degli spread molto vantaggiosi nei primi 36 mesi (spread pari a 0,99 bps + irs correlato alla durata). In questo primo periodo, la tipologia prevista è quella del tasso fisso. L’ipotesi standard prevede, in seguito, il passaggio a un tasso variabile, con spread maggiorato rispetto a quello iniziale (spread pari a: 10 anni 2,00 bps per i 10 anni – 2,15 bps per i 15 anni– 2,25 bps per i 20 anni). Tuttavia, viene garantita alla clientela la possibilità di scegliere la tipologia di tasso, con l’eventualità di poter rinegoziare le condizioni a ridosso della scadenza, mantenendo, a parità di spread applicati per il variabile, il tasso fisso. Le durate previste sono 10, 15 e 20 anni. Si può finanziare l’intera spesa (fino all’80% del valore dell’immobile) , con un limite minimo di importo pari a 30.000 euro.

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