Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova, in un documento congiunto denunciano la situazione in cui si trovano decine di condomìni della zona della Foce e di Brignole a Genova, in particolare in corso Torino, costretti a convivere con la presenza di rom e questuanti che bivaccano dei portoni.

«Ormai da mesi moltissimi residenti del quartiere della Foce e di Brignole a Genova – si legge nel documento – in particolare in prossimità degli incroci di corso Torino dove per altro il Comune ha la sede dell’anagrafe, sono messi sotto scacco da intere famiglie rom che questuano e arrivano anche a ricattare i residenti in cambio di un’elemosina. Alcuni medici che hanno studio negli edifici hanno difficoltà a tenere aperte le porte per i propri pazienti perché preoccupati per le scorribande, ovviamente non autorizzate, negli androni del palazzo di questi soggetti».

Balleari ha chiesto delucidazioni alla giunta Doria e all’assessore alla Sicurezza Fiorini sulle misure intraprese dal Comune a contrasto di questo fenomeno. «La risposta – dice Balleari – mi ha lasciato alquanto perplesso. L’assessore Fiorini ha snocciolato dati risibili: 8 sequestri di spazzole per lavavetri e di foto di “bambini malati”, allontanamento di 9 persone che facevano accattonaggio molesto e 150 sanzioni da inizio anno. Una goccia nel mare viene da pensare, ma soprattutto rimaniamo a bocca aperta davanti alle 150 multe, che ovviamente non saranno mai pagate dai diretti interessati. E il circo della presa per i fondelli dei residenti e malcapitati automobilisti continua, purtroppo».

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