Frequenteranno le lezioni al Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce e poi cominceranno a gestirlo da veri manager. Saranno i migliori studenti fra i 18 partecipanti al primo master in Management dei beni museali e successiva gestione sperimentale (si aprono oggi le iscrizioni al bando, aperto fino al 30 novembre), che li vedrà impegnati dal 19 gennaio al 24 marzo 2016 in 10 settimane di formazione, per un totale di 280 ore di attività didattica.

Il master, totalmente gratuito e rivolto soprattutto ad under 35, è dedicato a chi voglia intraprendere un’attività imprenditoriale nel settore dei beni culturali e museali. Ma non solo. L’obiettivo di Comune di Genova, Fondazione Garrone e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, gli enti promotori del master, è quello di creare un vero team di gestione, valorizzazione e promozione del Museo civico di Arte contemporanea di Villa Croce. Un gruppo di lavoro in grado, al termine delle competenze acquisite proprio nella sede del museo, di avviare in modo concreto un percorso sperimentale di gestione di Villa Croce per un periodo compreso tra i tre e i quattro anni.

«Per anni Villa Croce – commenta Alessandro Garrone, presidente della Fondazione Garrone – è stato un museo in cui è stato sperimentato un tipo di gestione nuova. Ora proviamo a crescere ancora, sfruttando questa buona base per metterla al servizio della formazione, ma anche per farne un esempio virtuoso per le altre città italiane». Un punto di partenza che, nello stesso tempo, è anche un punto d’arrivo, come sottolinea Luca Borzani, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la cultura: «Dietro alla firma di oggi c’è un intenso lavoro di tre anni. Non dimentichiamoci che questo modello di gestione pubblico-privata di Villa Croce, inedito per la città, ha funzionato bene».

In palio ci sono anche i 50 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Garrone come premio start up al miglior progetto di gestione sperimentale del Museo, che sarà quello incaricato di gestire la struttura. «Stiamo parlando non solo di formazione – spiega Paola Dubini, coordinatrice scientifica del master e docente alla Bocconi di Milano – ma anche di una dimensione imprenditoriale. Gli studenti sono chiamati a proporre le proprie idee e di metterle in pratica. E non si tratta di una scommessa, ma di un’occasione più che realistica che parte già da ottime basi: una collaborazione pubblico-privata e una sede, bellissima e viva, come il museo di Villa Croce».

Una gestione innovativa e moderna che parte da Genova ma che guarda all’Italia, dove il patrimonio culturale conta oltre 4.500 musei, una densità di almeno un museo ogni tre Comuni e un giro d’affari di circa 80 miliardi di euro: «Un patrimonio che può crescere se sfruttato in chiave moderna – dice Garrone – ma ci sono ancora alcune difficoltà. Pensiamo solo all’utilizzo delle lingue straniere, ma anche ai servizi presenti nei musei, come bar e caffetterie: entrambi tratti distintivi della cultura all’estero ma che in Italia fatichiamo ancora a trovare in modo diffuso».

I gruppi di lavoro saranno costituiti da due o tre studenti al massimo che, al termine delle dieci settimane di corso, presenteranno un piano di gestione e sviluppo del museo, che sarà valutato da una commissione. «Creare giovani professionalità con specifiche competenze e abilità in materia di amministrazione e valorizzazione dei beni culturali e museali è una necessità – afferma Carla Sibilla, assessore comunale al Turismo e Cultura – Quella che viene offerta con questo master è non solo un’opportunità di studio e di lavoro per i giovani, ma anche un’opportunità per la città».

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