Il provider Eolo lancia la sfida al digital divide in Liguria e lo storico provider sanremese Sistel risponde con una campagna pubblicitaria ironica: «Non connetterti ai quattro venti». Succede nell’imperiese: un vero e proprio braccio di ferro per portare internet a un pugno di utenti, una sfida all’ultima antenna per conquistare (o difendere) un mercato che gli operatori tradizionali quasi sempre snobbano.

Tre player sono in gioco, due locali e uno forestiero, in una competizione ancora pioneristica. Le storiche aziende Sistel (Sanremo) e Uno Communication (Imperia) forniscono il world wide web dal 1995. Specializzate nell’offrire la connessione tra montagne e vallate, superando le vette con ripetitori piazzati nei luoghi più impervi, da quest’anno i due fornitori concorrenti fronteggiano un nuovo player: Eolo, provider lombardo vincitore del bando governativo per completare l’abbattimento del digital divide in tutta la regione. Protagonista, tra l’altro, di un intenso battage pubblicitario in montagna come in città.

Sistel è un operatore sanremese. L’impresa l’ha fondata nel 1991 Danilo Laura, perito industriale classe 1956, con lo scopo di fornire impianti telefonici e centralini privati. Una start-up d’antan che ha inaugurato il primo nodo internet della città nel 1995 grazie a modem a 28,8 K. Stesso anno in cui l’allora Liguria Online (oggi Uno Communication) inaugurava quello di Imperia. Da allora Sistel ha puntato tutto sul internet providing, e negli ultimi mesi ha di fatto completato la copertura del distretto telefonico 0184 tra Sanremo e Ventimiglia. «Posizioniamo antenne su vasche dell’acqua, torri campanarie, edifici pubblici. Un servizio per gli utenti dei comuni che non accedono agli operatori tradizionali, Telecom compresa». Una banda adsl wireless fino a 10 megabyte in download a partire da un offerta lancio di 16 euro al mese. Sei dipendenti (e vari collaboratori) per coprire l’ultimo scampolo di Liguria, tra borghi e montagne prima del confine francese. Frazioni di tre utenze come Aigovo, nelle campagne di Molini di Triora. Sistel garantisce la connessione a un migliaio di clienti in 24 comuni, quasi tutti nel ponente imperiese, e completa la mappa degli hotspot wi-fi pubblici a Sanremo e Ventimiglia, coprendo le frazioni frontaliere di Latte, Grimaldi e La Mortola.

Uno Communication gioca in un’altra categoria. L’azienda dell’ingegner Carlo Capacci, sindaco di Imperia, ha raggiunto dimensioni notevoli: la rete internet per il digital divide è stata finanziata dalla Regione dapprima nelle province di Genova e La Spezia (battuta Telecom nella gara), poi anche Imperia e Savona. La proprietà è della Regione ma rimane in concessione ventennale all’impresa. Di recente Uno Communication ha posizionato un ripetitore da record alimentato a energia solare sul rifugio del Monte Grai a quota 2000 per far navigare gli utenti di Realdo e Verdeggia, frazioni semidisabitate di Triora. Una sfida in vetta che Eolo, marchio di proprietà della Ngi spa di Busto Arsizio, ha raccolto vincendo una commessa sostenuta da un finanziamento pubblico sostanzioso: 20 milioni a fondo perduto dal ministero dello Sviluppo Economico per coprire le zone residue di Liguria, Emilia Romagna, Marche e Umbria. «L’ingresso di nuovi player sul mercato non ci spaventa – commenta per BJ l’amministratore delegato di Uno Communication Capacci – loro hanno vinto un bando, noi abbiamo quasi terminato il nostro e continuiamo il lavoro di provider privato anche fuori regione, con 26 dipendenti e 40 collaboratori esterni».
Andrea Fassione

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