Tre le soluzioni presentate oggi dai consulenti dell’Ato Acqua della Città metropolitana di Genova ai 67 sindaci del Tigullio per il depuratore comprensoriale: un’opzione frammentata, con diversi impianti di depurazione nel bacino idrico del Levante; una soluzione intermedia, che prevede un impianto unico del Tigullio affiancato da un altro per la sola Chiavari; un unico depuratore, infine, da realizzarsi nell’area “colmata” di Chiavari o nella “colmatina” di Lavagna come terza ipotesi.

La scelta sarà comunicata tra otto giorni, giovedì 17 settembre. Tempi stretti per non entrare in infrazione Ue: la decisione deve essere presa entro la fine del mese. Per ora le posizioni sono ancora piuttosto divise tra chi, come il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi, preferirebbe evitare un depuratore comprensoriale sul proprio territorio, e chi, come il sindaco di Sestri levante Valentina Ghio, non rifiuterebbe la realizzazione di un impianto unico.

 

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