Un altro inverno di passione per l’asse stradale internazionale del Colle di Tenda. A Cuneo continua il confronto fra operatori, istituzioni e Anas per ridurre al minimo le pur necessarie chiusure dell’attuale traforo, che da quest’autunno sarà interessato da lavori di scavo dei bypass pedonali e carrai di sicurezza fra la vecchia e la nuova galleria. Gli operatori e i residenti, su tutti quelli della stazione sciistica di Limone Piemonte, rifiutano l’ipotesi di allungamento delle chiusure notturne a 10 ore e quella degli stop forzati per interi periodi.

Nel frattempo si fanno sentire anche gli ambientalisti: le associazioni Legambiente e Pro Natura piemontesi e valdostane, Italia Nostra in Liguria e il Gir Maralpin francese chiedono un ripensamento del progetto attuale che prevede la circolazione su due gallerie e il passaggio dei mezzi pesanti: Secondo le associazioni, l’allargamento di un tunnel ottocentesco avrebbe effetti imprevedibili e l’intera val Roja non ha la capacità e la vocazione per sostenere il traffico pesante. Meglio convogliare tutto il traffico leggero nel solo nuovo tunnel, sfruttando quello vecchio a scopi turistici per pedoni e ciclisti.

Il tunnel del Tenda misura 3,1 km. Gli scavi per la nuova galleria (direzione Italia-Francia) sono appena cominciati: il foro misura una trentina di metri da entrambe le parti. I lavori, che si protrarranno almeno fino al 2020, prevedono la realizzazione di una seconda canna monodirezionale e l’allargamento (alesaggio) di quella del 1882. Il costo totale dell’opera è di 176 milioni. L’ente appaltante è Anas, con un bando unico per il lato italiano e francese del traforo.

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