C’è la firma di Regione Liguria, Comune e Autorità portuale di Genova sull’atto di donazione alla città del Blueprint da parte di Renzo Piano Building Workshop, disegno presentato pubblicamente lo scorso ottobre: una passeggiata che collega Porto Antico e Fiera, costeggiando la sopraelevata, la nuova torre piloti, un canale che trasformerà l’area delle riparazioni navali in isole artificiali. «Non è un’utopia – dice Renzo Piano – Si tratta di un’opera fattibile, una sorta di uovo di colombo. Ricordiamoci che è più facile portare l’acqua dov’era un tempo piuttosto che portare la terra dove si trova il mare. E il nuovo waterfront prevede proprio questo».

Si partirà con la demolizione dell’ex Nira, operazione che, in via formale, potrebbe già realizzarsi entro l’anno, secondo il sindaco Marco Doria. Prevista anche la demolizione del padiglione C della Fiera. «Occorre modificare l’accordo di programma per l’area della Fiera per renderlo compatibile con le nuove previsioni, ricollocare nella Darsena gli Yacht Club e i circoli», aggiunge Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale.

Tra gli obiettivi anche quello di dare spazio ai giovani: «Bisogna fare dei concorsi – aggiunge l’architetto – perché i giovani di talento ci sono, ma bisogna dar loro ascolto».

«Questo è il progetto – commenta Merlo – e mi auguro sia quello che risolva in maniera definita il problema delle riparazioni navali. È tecnicamente ed economicamente compatibile, per la parte privata e pubblica: il costo per la parte pubblica è quella di un nuovo terminal». Complessivamente l’investimento stimato è di circa 150 milioni di euro (di cui 73 milioni dall’Autorità portuale).

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