Attingere alle risorse della manutenzione ordinaria per finanziare le opere di messa in sicurezza della frana di Carasco sulla strada provinciale 586 della val d’Aveto, che si è prodotta diversi mesi fa e che nelle ultime ore ha ricominciato a muoversi. È l’unica soluzione, secondo il consigliere della Città metropolitana di Genova, Gianni Vassallo, perché le risorse per gli investimenti in lavori pubblici non ci sono.

Il bilancio della Città Metropolitana è troppo esiguo e prevede solo spese di manutenzione ordinaria che di conseguenza, tolta la parte destinata a ripristinare il tratto franato, saranno ancora di meno.

Il costo complessivo per la messa in sicurezza del fianco della montagna è di 500 mila euro: somma che in larga parte sarà messa dalla Regione Liguria, mentre Città Metropolitana potrà provvedere solo in minima parte, attingendo, appunto, dal capitolo di manutenzione ordinaria.

Un intervento che, solo per questioni di grave rischio per la sicurezza, viene eseguito dall’ente pubblico: l’incarico spetterebbe al proprietario del tratto franato. Secondo Vassallo, «non si tratta di una prassi abituale, perché l’ente non può farsi carico delle inadempienze dei privati». L’intervento di Città metropolitana sarà quindi “in rivalsa” sul privato.

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