Si sta svolgendo proprio in queste ore, al Brennero, la manifestazione degli allevatori italiani organizzata da Coldiretti.

Una mobilitazione che coinvolge migliaia di operatori del settore provenienti da tutto il Paese e che punta a difendere la zootecnia made in Italy: «Sosteniamo il settore a 360 gradi – dice Gerolamo Calleri, presidente di Coldiretti Liguria – e lottiamo in particolare contro la normativa europea che consente l’utilizzo del latte in polvere nei nostri caseifici: la richiesta dell’Ue è proprio quella di eliminare il provvedimento contenuto nella legge italiana del 1974 che vieta appunto l’uso di questi derivati nelle aziende produttrici di latticini. Il rischio è di perdere la qualità dei nostri formaggi e di altri prodotti caseari, utilizzando materie prime di dubbia provenienza».

Interviene anche l’assessore regionale all’Agricoltura e allevamento Stefano Mai: «L’Unione Europea sta penalizzando i nostri produttori. La richiesta dell’Ue di eliminare il divieto dell’uso di latte in polvere per le produzioni casearie è solo l’ultimo esempio lampante di una politica scellerata da parte di Bruxelles, che penalizza le nostre eccellenze gravando pesantemente sull’economia dei territori e quindi dei produttori. I nostri prodotti sono di qualità elevata perché vengono prodotti con metodi classici, tradizionali, quelli che si tramandano di generazione in generazione e racchiudono al loro interno storia e peculiarità della nostra amata terra. Da parte nostra, come Regione Liguria, crediamo molto nel rilancio di un comparto come quello dell’allevamento che ha bisogno di essere sostenuto invertendo un trend negativo che purtroppo, negli ultimi 7 anni, ha registrato un’emorragia del 40% di produttori liguri di latte vaccino, la percentuale più alta in Italia».

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