I bandi di gara emanati dalle prefetture su indicazione del governo per l’assegnazione delle attività di accoglienza degli immigrati non comprendono, tra i requisiti richiesti, la presenza del responsabile sanitario della struttura di accoglienza di II livello, figura che invece è prevista dal ministero della Salute. È quanto osserva l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Liguria, Sonia Viale, in una lettera inviata ai quattro prefetti liguri.

«Nel prendere visione dei bandi di gara posti in essere da codeste Prefetture per l’assegnazione delle attività delle Strutture di accoglienza per gli immigrati per quanto di competenza dell’Assessorato – si legge nella lettera – si è osservato che tra i requisti per l’assegnazione dei relativi servizi non è richiesta la presenza del responsabile sanitario della Struttura di accoglienza di II livello, previsto specificamente dal paragrafo due del documento operativo emanato dal Ministero della Salute. Quanto sopra – si precisa nel documento – in ordine alla responsabilità che spetta a tali soggetti al fine degli obblighi di sorveglianza sindromica e di relativa segnalazione contemplati nel predetto documento e, in generale, alla tutela delle persone inserite nelle predette strutture».

L’assessore preannuncia che «verranno inviate alle Aziende Sanitarie Locali le opportune direttive in ordine all’addebito dei costi relativi alla funzione del responsabile sanitario della Struttura di accoglienza di II livello che, se carente, deve essere assicurata dalle stesse Aziende Sanitarie».

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