Alto tasso zuccherino, scarsa diffusione delle malattie, il caldo di questa estate in Liguria sta preparando una vendemmia ottima. Agrilugurianet riferisce che i dati analitici relativi alle uve campionate in questa settimana confermano un anticipo rispetto all’annata precedente con maggiori accumuli di zuccheri e riduzione delle acidità.

Le aziende vitivinicole in Liguria sono complessivamente 4.000, secondo il censimento generale dell’agricolutra del 2010, di cui però circa 1.800 quelle realmente sul mercato con le loro etichette, nella stragrande maggioranza appartenenti a piccoli produttori. La superficie vitata regionale è di 1.500 ettari, di cui 800 a Do, Denominazione di origine. Di 65 ettari la superficie dei terreni in cui si producono vini con l’ indicazione geografica Ig e di 646 ettari la superficie di vigneti dove si produce vino senza certificazioni. In Liguria la produzione complessiva di vino è di oltre cento mila ettolitri, pari a circa 5 milioni di bottiglie. Otto le Denominazioni di Origine: Ormeasco di Pornassio, Rossese di Dolceacqua, Riviera Ligure di Ponente, Val Polcevera, Golfo del Tigullio –Portofino, Colline di Levanto, Cinque Terre, Colli di Luni e quattro le Indicazioni Geografiche: Liguria di Levante, Colline del Genovesato, Colline Savonesi, Terrazze dell’Imperiese.

Tra le uve a bacca bianca il vitigno più diffuso in tutte le quattro province liguri è il Vermentino, seguito da Pigato e Lumassina per la provincia di Savona, Bosco e Albarola per La Spezia, Bianchetta e Moscato per Genova. Tra le uve a bacca nera il Rossese di Dolceacqua, l’Ormeasco, la Granaccia e il Ciliegiolo sono tra i vitigni più rappresentativi. Tra i vini passiti da segnalare il celebre Schiacchetrà delle Cinque Terre. A questi vitigni tradizionali si aggiungono quelli frutto della valorizzazione del patrimonio varietale autoctono ligure curata dall’assessorato all’Agricoltura della Regione che ha permesso un recupero capillare su tutto il territorio di numerose varietà autoctone minori a bacca bianca e rossa di particolare valore enologico, fra cui Ruzzese, Moscatello di Taggia, Barbarossa, Massaretta, Bruciapagliaio, Picabon, Fratepelato , Vermentino nero.

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