In attesa dei mesi di raccolta delle olive, prosegue il monitoraggio del Laboratorio regionale Analisi terreni e Produzioni vegetali sugli oliveti della Liguria. Secondo l’ultimo bollettino regionale diffuso da Agriligurianet e in base alle ultime rilevazioni nelle aziende sullo stato delle infestazioni da mosca, il consiglio ai coltivatori liguri è quello di non effettuare interventi larvicidi, almeno per la prossima settimana.

In particolare, nell’estremo Ponente, caratterizzato questa settimana da piogge variabili (tranne che in Valle Arroscia, dove sono state rilevati fino a 35 mm), i campionamenti sul territorio provinciale non hanno rilevato ovideposizioni. Nel savonese, dove invece l’acqua abbondante ha contribuito all’ingrossamento delle olive, l’infestazione attiva della mosca olearia sta regredendo, ma cominciano già nuove deposizioni di uova, anche se finora minime. Per questo, non trattandosi di situazioni di criticità, il consiglio è ancora quello di non svolgere interventi.

Anche nel genovese la dimensione delle cosiddette “drupe” sta aumentando, portandosi in linea con quella di stagione. L’analisi dei campioni delle aziende monitorate (in cui è stato consigliato l’intervento il 30 luglio) hanno manifestato un controllo completo delle larve presenti nelle olive: la mosca sta evolvendo verso una nuova generazione, con lo “sfarfallamento” degli adulti della generazione precedente e l’inizio delle deposizioni di uova, in particolare nell’area litoranea. Il consiglio del Laboratorio è quello di monitorare la situazione senza per ora effettuare interventi.

Nello spezzino non si riscontrano ovideposizioni, se non in un punto del comprensorio di Levanto, e l’incidenza di larve morte risulta invece significativa: per questa settimana, anche in quest’area, non si prevedono quindi interventi larvicidi.

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