Dal 31 luglio a Genova è solo la società Malg sas (proprietaria del marchio Dronework.it), insieme al partner genovese coop. Lisa, a poter operare con droni in città, con due piloti autorizzati.

Secondo il regolamento dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), Genova è considerata “zona critica” e quindi ogni operazione deve essere autorizzata dall’ente stesso.

«Sono ormai 15 gli operatori specializzati in Liguria, quelli che possono far volare un drone in area non critica – dice Mauro Rattone che cura il settore droni di Malg – e moltissimi i cosiddetti abusivi che operano cioè nella completa illegalità, senza rispettare alcuna regola imposta da Enac. Purtroppo anche nei colleghi operatori regolarizzati, notiamo una certa tendenza a cadere nella illegalità, filmando spesso e volentieri luoghi e persone che per essere filmati avrebbero necessità, di autorizzazioni cosiddette in area critica. Bisogna accettare di lavorare in sicurezza, rispettando le normative, attraverso training e dispositivi che Enac richiede; è stato penalizzante economicamente ma oggi siamo i soli operatori in Liguria a poter operare, in legalità, con i droni in città. Ricordiamo che tutti coloro che fanno alzare droni senza queste autorizzazioni specifiche Enac in queste zone commettono un reato sanzionabile penalmente».

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