Saranno i 67 sindaci dell’Ato (Ambito territoriale ottimale) della Città Metropolitana di Genova, a decidere, sulla base di dati oggettivi raccolti da Iren – gestore del servizio idrico integrato – il sito in cui sarà costruito il depuratore del Tigullio, che sarà comprensoriale, come prescritto dalla Regione sulla base della normativa europea. Lo ha annunciato oggi Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente della Città Metropolitana.

Per il 9 settembre è prevista una presentazione ufficiale dei dati, già visibili sul portale Ato nel mese di agosto, il 16 settembre si terrà la conferenza dei sindaci dell’Ato che delibererà sull’ubicazione del depuratore. Pignone ha incaricato un soggetto terzo, Industria Ambiente srl, di vagliare i dati raccolti da Iren. Le ipotesi tra cui dovranno scegliere i sindaci sono sei, con costi che vanno dai 63 ai 73 milioni di euro. Quella di un impianto unico comprensoriale da realizzare nella colmata del porto di Chiavari è l’ipotesi meno costosa e dai tempi di lavoro più brevi.

Lavagna e Sestri Levante sono oggetto di una procedura di infrazione dell’Ue perche hanno impianti di depurazione obsoleti.

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