Il consiglio comunale di Genova ha approvato la delibera sulla Tari per il 2015: il gettito Tari atteso dal Comune di Genova nel 2015 sarà di 126 milioni e 555 mila euro, solo 3 mila euro in più rispetto al 2014.

Previsti lievi aumenti a carico delle utenze domestiche. Il Comune manterrà gli stessi coefficienti Tari dell’anno scorso, ma nel 2015 la ripartizione dei costi sarà riequilibrato al 56% a carico delle utenze domestiche, per il 44% sulle utenze non domestiche: era rispettivamente il 55% e 45% nel 2014.

Definite le scadenze del pagamento Tari a Genova per le utenze non domestiche: prima rata entro il 15 settembre, seconda entro il 15 ottobre, terza entro il 16 novembre e quarta entro il 30 dicembre. Le scadenze per le utenze domestiche saranno: prima rata entro il 15 ottobre, seconda entro il 16 novembre e la terza entro il 30 dicembre.

Un aumento che per le famiglie dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 euro al massimo.

Approvate anche le aliquote e le detrazioni Imu-Tasi 2015. Dalle tasse sulla casa il Comune di Genova si attende un gettito da 239,5 milioni di euro, di cui
165,5 dall’Imu e 74 dalla Tasi. Confermata l’aliquota massima del 3,3 per mille per la Tasi e del 10,6 per l’Imu ma con detrazioni.

Per la Tasi previste detrazioni decrescenti al crescere della rendita catastale. Confermata la tariffa Imu agevolata dell’8,5 per mille per i canoni concordati, dello 0,96 per cento per le unità immobiliari destinate a sale cinematografiche e teatrali di categoria catastale D3 e per le unità immobiliari di categoria catastale D1 e D7 che costituiscono beni strumentali nell’esercizio di nuove attività d’impresa.

Previste agevolazioni per gli anziani ricoverati in case di cura. I genovesi hanno pagato la prima rata di acconto Tasi (tributo per i servizi indivisibili) entro il 16 giugno scorso, a dicembre la seconda rata. Per la Tasi previste detrazioni decrescenti al crescere della rendita catastale: una detrazione di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro.

 

 

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