Una visita a sorpresa come primo vero atto da assessore alla Sanità della Regione Liguria. Sonia Viale, accompagnata dal consigliere regionale e medico Matteo Rosso, è arrivata con la propria auto nel parcheggio dell’ospedale San Martino e ha effettuato un blitz a sorpresa all’interno del pronto soccorso.

L’obiettivo era di incontrare gli operatori e il primario Paolo Moscatelli, parlare con i pazienti e verificare di persona criticità e buone prassi. «Ho ritenuto importante iniziare da qui – ha detto Viale – perché il pronto soccorso spesso è il primo impatto per molti cittadini con la sanità ligure».

Dopo un fine settimana movimentato per il numero degli accessi, a causa dell’ondata di gran caldo, oggi è stata una mattinata tranquilla per il pronto soccorso, anche se il via vai di ambulanze era notevole per chi non è addetto ai lavori. «Ho trovato un luogo decoroso rispetto alla situazione di emergenza – ha sottolineato l’assessore – e grande disponibilità da parte degli operatori. Ci sono naturalmente criticità da affrontare, ma ritengo che tutto possa essere migliorato, a cominciare dalla sistemazione post-accettazione che coinvolge il periodo successivo di osservazione di 24-36 ore e il grande esubero di codici bianchi che vanno a intasare l’emergenza e per i quali servono modi alternativi al pronto soccorso».

Dopo questo primo incontro l’assessore Viale visiterà, nelle prossime settimane, altri ospedali.

Domani alle 12 intanto la prima riunione con i direttori generali, mentre resta ancora vacante, per ora, il posto di direttore di Dipartimento lasciato scoperto da Franco Bonanni, andato in pensione.

L’assessore ha anche colto l’occasione per “punzecchiare” il governo: «Vorrei che al tavolo per l’accoglienza profughi in Liguria ci fosse un rappresentante del governo, non il prefetto – ha detto – che si prenda la responsabilità di dire che per i profughi ci sono risorse illimitate mentre per la sanità sono previsti tagli».

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