Ad accompagnare l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale nel sopralluogo all’ospedale San Martino c’era Matteo Rosso, medico, rieletto in consiglio regionale con Fratelli d’Italia. «Per la prima volta un assessore viene con me a fare un sopralluogo – dice – dimostrando sensibilità e voglia di capire come vanno le cose, abbiamo constatato che c’è qualche criticità, come le barelle in corsia, ma sono sicuro che riusciremo a porvi rimedio».

Rosso auspica un maggiore sviluppo dei servizi territoriali: «Un paziente, soprattutto anziano, viene dimesso e spesso non ha nessuno ad accudirlo, è matematico che al primo problema tornerà al pronto soccorso, dobbiamo evitare che accada».

Richiesto un maggiore coinvolgimento dei medici di famiglia, che soprattutto a Genova non hanno ancora attuato quella svolta nel garantire una presenza e una copertura maggiore nei confronti dei propri assistiti, con veri e propri ambulatori accessibili almeno 12 ore al giorno. Esperimento portato avanti con discreto successo già nel savonese.

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  1. TROPPI CODICI BIANCHI AL PRONTO SOCCORSO ? LA SOLUZIONE C’E’

    Il consigliere regionale Matteo Rosso auspica un maggiore sviluppo dei servizi territoriali e richiede un maggiore coinvolgimento dei medici di famiglia, che soprattutto a Genova non avrebbero ancora attuato quella svolta nel garantire una presenza e una copertura maggiore nei confronti dei propri assistiti, con veri e propri ambulatori accessibili almeno 12 ore al giorno. Esperimento portato avanti con discreto successo già nel savonese.

    Invero una soluzione i medici di famiglia genovesi l’hanno già messa in campo: ed è una soluzione originale  anche se in buona parte riprende il modello savonese

    Dal dicembre 2014 è stata infatti avviata una sperimentazione di AMBULATORIO DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE E DI PRIMO SOCCORSO  nel quartiere di San Fruttuoso  , denominata Sanfruttuososalute ; si tratta di un ambulatorio di un gruppo di medici di famiglia genovesi  tutti soci della cooperativa MEDICOOPGENOVA  che è stato messo a disposizione per l’apertura al Sabato e alla Domenica  dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; non è ancora l’accessibilità per 12 ore al giorno ma ci siamo vicini; e in sei mesi di attività sono state effettuate oltre 300 visite con grande soddisfazione dei cittadini

    Sei mesi dopo l’apertura del primo centro a San Fruttuoso, in via Revelli Beaumont 29, da circa un mese a Genova funzionano altri tre ambulatori che coprono altrettante aree della città: uno a Sampierdarena per il ponente, uno in Valpolcevera, a Bolzaneto, e uno in corso Europa per il levante.

    I quattro ambulatori sono rivolti a tutti i cittadini che hanno problemi di salute non gravi classificati come codici bianchi e verdi. Nella classificazione burocratica il Codice Bianco significa nessuna urgenza, il paziente non necessita del Pronto Soccorso e può rivolgersi al proprio medico. Il Codice Verde indica una urgenza minore.

    L’originalità della soluzione genovese sta nel fatto che con i medici di famiglia della cooperativa MEDICOOPGENOVA collabora un gruppo di giovani medici opportunamente addestrati e un gruppo di giovani infermieri; il progetto inoltre è autofinanziato grazie all’apporto del Consorzio LIGURIASALUTE di cui MEDICOOPGENOVA fa parte  e che gestisce tutti e quattro gli ambulatori; manca solo la collaborazione con ASL e Regione per consentire l’utilizzo del ricettario rosso              ( quello della mutua) ed evitare il pagamento del ticket a chi è esente.

    Pierclaudio Brasesco

    Presidente MEDICOOPGENOVA

    3356593590

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