Un commissario indicato da Roma e congresso in tempi brevi: questo, al momento, sembra l’esito più probabile dell’assemblea regionale del Pd, che inizierà questa sera alle 18 nel circolo Cap di via Albertazzi, a Genova. I paitiani-renziani e i loro avversari sono su posizioni sempre più distanti.

La frattura tra le due componenti principali del partito è evidente sull’analisi delle cause che hanno portato alla sconfitta elettorale. Per i sostenitori di Raffaella Paita è stato decisivo il ruolo di Cofferati e Pastorino e di Rete a Sinistra che avrebbe sottratto voti al Pd. Secondo l’ala rappresentata dal segretario regionale uscente, Giovanni Lunardon, Paita e il Pd hanno perso perché non sono riusciti a farsi percepire come forza di cambiamento e per avere allentato i legami con storiche componenti del loro elettorato.

Il giudizio sulle cause della sconfitta non riguarda soltanto il passato ma anche il futuro prossimo del Pd ligure: se il ruolo determinante è stato giocato da una mancata percezione del Pd come forza di cambiamento, e quindi da una insufficiente discontinuità rispetto alla giunta Burlando, e dalla perdita di legami con spezzoni della sinistra, è necessario rivedere la politica delle alleanze ed evidenziare con più decisione l’appartenenza del partito all’alveo tradizionale della sinistra. È una direzione che i renziani-paitiani ritengono sbagliata.

Lunardon si presenta dimissionario. Anche il segretario genovese, Alessandro Terrile, giorni fa, si era presentato dimissionario alla seduta dei delegati provinciali. L’assemblea aveva scelto una soluzione di compromesso, invitando Terrile a rimandare le dimissioni e a elaborare un documento su cui fosse possibile una convergenza unitaria. Si era così evitata una votazione sulla figura di Terrile che avrebbe sancito la frattura del Pd ligure. I seguaci di Lunardon sperano in un esito analogo dalla riunione di questa sera. L’attuale segretario, affiancato da una segreteria unitaria, potrebbe traghettare il partito fino a un congresso, da tenere possibilmente in autunno. Ma i paitiani non sembrano inclini a una soluzione di compromesso: se l’ala avversaria chiederà una riconferma di Lunardon, probabilmente si andrà al voto, la divisione risulterà definitiva e al vicesegretario nazionale, Lorenzo Guerini, che questa sera parteciperà all’assemblea, non resterà che prenderne atto e cercare un commissario. Oltre i confini della Liguria

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