Approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, e inviato al Cipe, il progetto di potenziamento degli impianti ferroviari all’interno del porto commerciale della Spezia L’intervento complessivo, pari a circa 30 milioni di euro, sarà finanziato dall’Autorità Portuale.

Alla votazione ha partecipato il vicesindaco della Spezia, Cristiano Ruggia. «Questa soluzione – dichiara Ruggia – ci soddisfa particolarmente: la fascia di rispetto di viale San Bartolomeo sarà di 10 metri invece che i 5 previsti nel tratto da via S Cipriano a via Palmaria e si estenderà in profondità verso il mare, creando così uno spazio importante oltre al muro di recinzione doganale attuale quando saranno finiti i lavori di rifacimento del sistema ferroviario in quella zona di porto. Inoltre, con la realizzazione del nuovo parco ferroviario e il potenziamento del numero di binari, si raggiunge l’obiettivo dello sviluppo delle attività portuali perché viene garantito il potenziamento e l’efficientamento del trasporto su ferro che traguarda il 50 % di trasporto dei container su rotaia, previsto dal PRP, con un beneficio da un punto di vista sia commerciale che ambientale».

Altro passo in avanti molto importante, secondo Ruggia, «sarà di fatto il passaggio da locomotori diesel a quelli elettrici nella zona del Canaletto, eliminando così molto rumore ed emissioni. Una volta realizzato, il nuovo fascio si passerà allo smantellamento dei binari paralleli a viale Italia che rappresenta una tappa propedeutica e fondamentale per la realizzazione del water front, liberando una grande area su calata Paita che costituisce la barriera principale tra la città nella zona di viale Italia con il mare. È previsto, e in attesa dell’autorizzazione del ministero dell’Ambiente, al fine di mitigare l’inquinamento acustico, il posizionamento di una barriera fonoassorbente. L’intervento generale, pari a circa 30 milioni di euro sarà finanziato dall’Autorità Portuale e prevede anche interventi per il miglioramento della sicurezza idraulica del tratto finale dei torrenti Rossano e Capelletto».

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