Genova dovrà attendere almeno fino alla metà del 2016 per vedere i segnali concreti di una ripresa economica. Secondo il rapporto presentato oggi da Confindustria Genova, l’attività produttiva rallenta, la domanda interna è in flessione, così come gli ordini provenienti dall’estero (-3,1%).

Nota positiva, la ripresa degli ordini nazionali: in continua contrazione da tre anni, registrano un incremento di quasi 8 punti percentuali nel primo semestre dell’anno. Industria e servizi genovesi registrano complessivamente un calo del fatturato Italia dello 0,4%, mentre è in crescita quello estero (+1,6%).

I traffici portuali aumentano del 4,6%. In crescita anche il numero dei passeggeri (+2,1%) e dei crocieristi (+9,4%). L’edilizia registra ancora una diminuzione del fatturato (-1,2%), ma le previsioni per il futuro sono ottimistiche in ottica di una ripresa del mercato immobiliare.

L‘industria manifatturiera registra un calo complessivo della produzione pari al 2,4%. Il fatturato Italia resta quasi invariato (+0,4%9, mentre quello estero aumenta di oltre un punto e mezzo (+1,6%). Una forte contrazione nell’industria metalmeccanica, dove la produzione scende addirittura del 13%. L’aumento del giro d’affari verso i clienti italiani non basta a compensare la flessione verso quelli stranieri. Lieve aumento della produzione nella cantieristica navale (+0,15) e il fatturato nazionale cresce del 3%. Buona la performance delle industrie chimiche, mentre il settore farmaceutico vede restringersi ordini e fatturato. Il miglior risulttao resta quello dell’industria alimentare: il business cresce sia sul mercato italiano (+4,5%), sia su quello straniero (+3,4%) e gli ordini crescono del 6%.

Positivi anche i dati del terziario avanzato: a una crescita complessiva del fatturato (+2,6% Italia e +3,6% estero), segue anche un aumento dell’occupazione (+1,5%).

Qualche difficoltà invece nel settore bancario e creditizio, che registrano un complessivo calo del fatturato del 7,3%. Per ciò che riguarda le banche, la raccolta diretta registra una diminuzione addirittura del 18%, mentre il comparto assicurativo vede ridursi del 3,7% il valore dei premi e delle provvigioni.

Unico dato positivo nel turismo è quello dell’occupazione, in crescita del 3,1% grazie al contributo delle grandi catene alberghiere che in sei mesi hanno ampliato il proprio organico. Ma gli operatori del settore segnalano una riduzione del giro d’affari, sia interno (-1,2%), sia estero (-2,1%).

Calo del fatturato anche per la sanità privata (-4,2%), accompagnato da una diminuzione delle prestazioni (-2,2%). Non si ferma, nel comparto, l’emorragia dell’occupazione (-2,2%).

 

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.