«Questo regolamento cosi come è fatto non serve, perché le premesse e, quindi, le conseguenze, sono sbagliate». Lo dichiara Gianni Petrelli, presidente dell’Associazione enoteche vini e liquori di Fepag-Ascom, a proposito del “Regolamento di polizia annonaria per la convivenza tra le funzioni residenziali e commerciali e le attività di svago nella di Genova – provvedimenti per il contrasto all’abuso di alcool”, oggetto di esame oggi a Palazzo Tursi da parte delle commissioni consiliari I, VI e VII.

Secondo Marina Porotto, vicepresidente della consulta dei Civ Ascom, presidente del Civ Il Genovino di piazza delle Erbe, il regolamento crea «ulteriori appesantimenti e oneri per gli operatori commerciali, in maniera generalizzata e in tutta la città. L’unica vera cosa da fare è applicare le regole esistenti, che basterebbe migliorare solo un po’, per esempio imponendo l’obbligo di togliere dalla vista del pubblico del reparto alcoolici per i minimarket aperti oltre certi orari».

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