C’è crisi anche per il fotovoltaico che, nei primi quattro mesi dell’anno, ha registrato un calo del 50% in Italia rispetto allo stesso periodo del 2014. Secondo gli ultimi dati Gaudì rielaborati da Anie Rinnovabili, la Liguria è penultima tra le regioni del Nord Italia per potenza installata: solo 1,2 MW. Il valore più basso della macroarea si registra in Valle d’Aosta (0,14 MW).

A fare la parte del leone, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, le regioni più attive in termini di energia fotovoltaica con una potenza che va dai 10 MW del Veneto ai quasi 12 della Lombardia. Poco sfruttato il potenziale del meridione: contro gli oltre 44 MW del Nord, il Sud registra una potenza di soli 11,56 MW. Se è positivo il dato connesso delle due isole (Sicilia e Sardegna da sole contano una potenza di oltre 7,7 MW), ha ancora forti margini di miglioramento quello di Abruzzo (1,94 MW) e Calabria (1,88 MW). Peggio ancora Basilicata e Molise, entrambe intorno allo 0,3-0,4 MW.

«In vista del Green Act – commenta Erasmo D’Angelis, coordinatore responsabile della struttura di missione contro il Dissesto idrogeologico del consiglio dei ministri – dobbiamo considerare e rendere normale l’utilizzo di fonti rinnovabili, perché per noi questa energia deve rappresentare una nuova filiera di innovazione, una frontiera economica che deve entrare a pieno nell’economia italiana. Così come siamo anche convinti che la riqualificazione spinta in campo edilizio sia un passo necessario per un Paese come il nostro».

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