70 anni e non sentirli. Assagenti, l’Associazione che rappresenta aziende che operano nei diversi settori dello shipping, ha celebrato l’anniversario con un’assemblea che ha ripercorso le principali battaglie dei past president, i quali molto spesso hanno dato impulso a leggi e norme che sono arrivate anni dopo.

«In un periodo in cui l’associazionismo sembra essere in crisi, aggredito da un certo modo di far politica, ma è invece importante per i settori economici mantenere un’unione soprattutto quando non c’è visibilità pubblica così elevata, solo facendo massa critica ci si può far ascoltare», dichiara il presidente di Assagenti Gian Enzo Duci, che nel corso della mattinata ha riassunto le iniziative che hanno visto l’Associazione come promotrice di quello che poi è accaduto realmente. «Tanti problemi sono rimasti gli stessi – sottolinea Duci – per questo dall’analisi del passato possiamo trovare spunto per affrontare quello di cui parliamo oggi»

Uno dei problemi risolti in passato proprio grazie al pressing di Assagenti è quello della contrapposizione tra operatori privati e lavoratori, «fu svolta epocale – commenta Duci –  ora è fondamentale rinnovare le infrastrutture che sono rimaste a 70 anni fa, rendendo il mercato di riferimento ancora più piccolo. Non è più tollerabile se si vuole pensare al porto come motore di sviluppo. Se invece si vuole essere porto locale per un’area di circa 300 km va bene, ma ce lo dicano perché allora dobbiamo cercare un’altra vocazione per Genova».

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